Comunicazione

26 giugno 2015 | 15:01

L’Agcom approva la proposta di Poste Italiane che prevede la consegna della corrispondenza e dei giornali a giorni alterni

(Agi)  Il Consiglio dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni, presieduto da Angelo M. Cardani, ha definito le due istruttorie avviate a seguito delle proposte presentate da Poste Italiane: una sulle nuove modalita’ di recapito degli invii postali a giorni alterni, l’altra sulle tariffe e gli standard di qualita’ del servizio postale universale di corrispondenza, sulla base di quanto previsto dalla legge di stabilita’ 2015.
Le due decisioni, adottate al termine di un’istruttoria che ha visto un’ampia partecipazione sulle istanze di Poste Italiane messe in consultazione, sono volte a ridurre (modalita’ di recapito) o coprire (prezzo dei servizi) i costi del servizio universale, “in modo coerente con i mutati bisogni dei cittadini e dei consumatori; nel contempo consentono maggiore flessibilita’ nel modulare offerte alla clientela, per testare nuove formule che diano risposta alla minore domanda dei servizi tradizionali di corrispondenza e possano invertire la tendenza di forte calo nei volumi”.
In particolare, con riferimento alla modalita’ di recapito a giorni alterni (relatore il Commissario Antonio Nicita), l’Autorita’ ha definito i criteri che devono essere rispettati per individuare i Comuni interessati dalla misura, in virtu’ delle particolari circostanze, anche di natura geografica, che caratterizzano l’ambito del recapito postale sul territorio italiano. L’attuazione del recapito a giorni alterni (secondo lo schema bisettimanale, lunedi’-mercoledi’-venerdi’-martedi’-giovedi’) avverra’ in tre fasi successive che saranno avviate rispettivamente il 1° ottobre 2015, il 1° aprile 2015 e non prima del mese di febbraio 2017. La prima fase coinvolgera’ una ristretta fascia di popolazione (pari allo 0,6% della popolazione nazionale) fino al massimo del 25% nella fase conclusiva. Dopo la prima fase, nel caso in cui si verifichino criticita’, l’Autorita’ ha il potere di intervenire inibendo l’ulteriore prosecuzione del recapito a giorni alterni o stabilendo particolari condizioni volte a salvaguardare la regolarita’ del servizio o la realizzazione degli obiettivi previsti di contenimento dei costi. L’Autorita’ ha tenuto conto delle problematiche sollevate dalla FIEG con riferimento alla consegna dei quotidiani in abbonamento. Agcom richiedera’ a P.I. di formulare una proposta specifica e migliorativa che sara’ trattata nell’ambito di un tavolo con MISE e Dipartimento per l’editoria della PCDM. La delibera adottata dovra’ essere comunicato alla Commissione europea. Con riferimento invece alla manovra tariffaria (relatore il Commissario Antonio Martusciello), l’Autorita’ ha stabilito che, dal 1 ottobre 2015, Poste italiane pratichera’, per il servizio di posta ordinaria formato standard ad un prezzo non superiore a 0,95 euro/invio. Il nuovo servizio di posta ordinaria (caratterizzato da tempi di consegna entro il quarto giorno lavorativo) assolvera’ le funzioni di corrispondenza di base, al momento assolte dal servizio di posta prioritaria. Quest’ultimo sara’ sostituito da un nuovo servizio che, oltre a garantire la consegna entro il primo giorno lavorativo, comprendera’ un servizio accessorio di rendicontazione degli esiti della consegna.

Angelo Marcello Cardani (Olycom.it)

Dal 1 ottobre 2016, Poste Italiane pratichera’ per il nuovo servizio di posta prioritaria prezzi ragionevoli, trasparenti, non discriminatori e accessibili all’insieme degli utenti. L’Autorita’ si riserva comunque la facolta’ di rimodulare i prezzi ove riscontri un degrado non occasionale della qualita’ dei servizi. Le due delibere, approvate con il voto contrario del Commissario Antonio Preto, saranno pubblicate sul sito web dell’Autorita’. “Ho espresso voto contrario – spiega Antonio Preto in merito alla consegna a giorni alterni – in quanto nutro seri dubbi che la decisione risponda al dettato normativo europeo sul servizio universale. La materia e’ disciplinata dall’art. 3, par. 3, della direttiva 97/67/CE, che prevede l’obbligo di recapito quotidiano per un minimo di cinque giorni a settimana. Inoltre, il considerando n. 21 della direttiva n. 2008/6/CE stabilisce che “[i]l servizio universale garantisce in linea di massima una raccolta e una consegna presso l’abitazione o la sede di ogni persona fisica o giuridica, ogni giorno lavorativo, anche nelle zone remote e scarsamente popolate”. Eventuali deroghe possono essere concesse solo in circostanze o condizioni geografiche “eccezionali”. Il punto su cui dubito fortemente riguarda proprio la valutazione delle deroghe, che deve essere di ordine giuridico e non economico, e soggetta a un criterio di interpretazione restrittivo”. ” Ho votato anche – spiega Preto – contro il provvedimento che definisce i nuovi obiettivi di qualita’ e le nuove tariffe dei servizi postali, perche’ determina un aumento dei prezzi e un alleggerimento degli obiettivi di qualita’ senza incentivi all’efficienza. A Poste Italiane e’ consentito, infatti, di applicare al nuovo servizio di posta ordinaria le stesse tariffe previste finora per la posta prioritaria – nonostante si tratti di servizi distinti, con requisiti molto diversi (l’ordinaria va recapitata entro 4 giorni lavorativi dall’invio, la prioritaria entro 1 giorno lavorativo). Ritengo che la decisione non sia in linea con la Direttiva sui Servizi Postali, e in particolare con l’art. 12 della direttiva 97/67/CE in cui si stabilisce che “i prezzi dei servizi postali devono essere correlati ai costi”. Seguendo tale norma, ritengo che il servizio di recapito entro 4 giorni dall’invio non possa avere lo stesso costo – e quindi lo stesso prezzo – del servizio di recapito entro 1 giorno. Questo anche alla luce dell’Allegato I della Direttiva 2008/6/CE, il quale stabilisce che le Autorita’ nazionali di regolamentazione devono prendere “in considerazione tutti i mezzi atti a incoraggiare adeguatamente i fornitori di servizi postali (designati o meno) ad assolvere gli obblighi di servizio universale in modo efficiente rispetto ai costi”. Si e’ scelto, inoltre, di deregolare il prezzo della prioritaria, con il risultato di amplificare il gap con l’Europa, visto che gia’ oggi il prezzo della prioritaria in Italia e’ sopra la media europea. Non ritengo condivisibili tali scelte, anche considerando che – con il nuovo modello di recapito a giorni alterni – una parte consistente della popolazione italiana non potra’ di fatto fruire del servizio di recapito entro un giorno dall’invio. Ecco perche’ non ho potuto votare a favore del provvedimento”. (Agi, 26 giugno 2015)