29 giugno 2015 | 18:44

Torna oggi nelle edicole l’Unità. Il direttore D’Angelis: un giornale con grandi orizzonti e progetti. Il ‘bentornato’ di Renzi: uno spazio di confronto e discussione. A System 24 la raccolta pubblicitaria

Torna domani in edicola, dopo quasi un anno di assenza, L’Unità. Oggi a Roma la conferenza stampa di presentazione del quotidiano, alla presenza del direttore, Erasmo D’Angelis, del vicedirettore Vladimiro Ilic Frulletti e di Sergio Staino, dell’ad Guido Stefanelli e, in rappresentanza della Fondazione EYU, dell’onorevole Francesco Bonifazi, tesoriere del Pd.

Erasmo D’angelis, nuovo direttore dell’Unità (foto Olycom)

Per la prima uscita è prevista una tiratura di 250 mila copie e, nella nuova veste grafica, grande spazio sarà dato alle immagini, con un approccio editoriale che punterà sui grandi racconti del mondo e l’analisi. Altra novità una piattaforma tv che prenderà il posto di YouDem. A System 24 affidata la raccolta pubblicitaria.

“Tra paure e allarmi e dall’altra parte speranza, coraggio e futuro noi spingeremo sul secondo elemento”, ha dichiarato Erasmo D’Angelis, annunciando le novità che i lettori troveranno. “E’ un giornale che parte con grandi orizzonti e progetti”, ha aggiunto anticipando per domani la decisione di tornare nelle edicole parlando dello scandalo ribattezzato da tutti, anche all’estero, Mafia Capitale. “Noi invece ribaltiamo il concetto con ‘Roma Antimafia Capitale’, raccontando la Roma del volontariato, la Roma perbene che vuole fare pulizia. Lo farà uno scrittore che sta pagando di persona la lotta alle mafie, Danilo Chirico”.

“Oggi per noi è un giorno veramente di festa. Il Partito democratico ha deciso veramente di metterci la faccia”. Ha detto Francesco Bonifazi, tesoriere del Pd, e, raccontando l’impegno del Pd nel nuovo assetto societario de L’Unità Srl, che vede l’80% di proprietà della Piesse, il 20% della Fondazione Eyu (che fa capo al Pd), con Guido Veneziani sotto l’1%, ha sottolineato: “Prima il nostro impegno societario era minimo, dello 0,069% ora invece è di circa il 20%”. ”In linea con il segnale che abbiamo dato sul finanziamento pubblico dei partiti, si rinuncerà al finanziamento pubblico ai giornali e all’editoria”, ha aggiunto, parlando della decisione di destinare “quelle risorse a un fondo per una tutela al diritto all’informazione”.
Al momento in redazione ci saranno 29 giornalisti e 4 poligrafici “ai quali già da domani si aggiungeranno altri 2 poligrafici e altri 2 verranno assunti nell’arco dei prossimi sei mesi”, ha dichiarato l’amministratore delegato de L’Unità Srl, Guido Stefanelli, sottolineando che nei prossimi 18 mesi “a seconda dei risultati del quotidiano in edicola” è prevista anche un’espansione del numero dei giornalisti sempre attingendo tra i redattori de L’Unità ancora non reintegrati.

Anche il premier Matteo Renzi ha detto la sua per il ritorno in edicola del giornale in una lettera inviata agli iscritti del Pd.. “Ho chiesto che l’Unità sia uno spazio di libertà, di confronto, di discussione. Che ci aiuti a raccontare l’Italia bella, quella che non si arrende, quella dei tantissimi circoli che fanno iniziative di livello, quella del volontariato e dell’associazionismo. L’Unità che vuol bene all’Italia”.
Il premier invita gli iscritti a considerare il giornale un “loro patrimonio”, incoraggiandoli non solo a sottoscrivere l’abbonamento o a partecipare alle feste, ma anche collaborando attivamente: “Scrivendo, commentando, criticando, proponendo. L’abbiamo riportata in edicola. Adesso tocca a tutti noi averne cura”. Renzi accenna infine anche ai debiti che nel passato hanno messo in difficoltà il quotidiano: “Ha poco senso oggi piangere sul latte versato (e sui tanti denari versati). Purtroppo le vicende del passato non si possono sistemare. Ma il futuro è nelle nostre mani”. Riportare l’Unità in edicola “era un mio impegno personale, oggi è una promessa mantenuta”.

Nel pomeriggio, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’editoria, Luca Lotti, ha commentato così, via Twitter, il ritorno del quotidiano: ”Una buona notizia: un giornale riapre, la storia di un cambiamento. #BentornataUnità”.