30 giugno 2015 | 15:52

L’arcobaleno social per i matrimoni gay: solidarietà o esperimento socioinformatico?

di Arianna De Felice – Negli ultimi giorni le bacheche di Facebook sono state letteralmente invase da arcobaleni sulle foto del profilo. Infatti, il social, ha messo a disposizione il filtro arcobaleno per tutti coloro che volevano unirsi ai festeggiamenti della recente decisione della corte suprema statunitense che ha stabilito la dignità costituzionale del matrimonio omosessuale.
L’arcobaleno, simbolo di fratellanza e pace  ha riempito i palazzi del potere e della cultura e il cielo della Casa Bianca, Sono in diversi che sin dall’inizio hanno aderito all’idea fino ad arrivare a superare i 26 milioni e ricevendo mezzo miliardo tra like e commenti. Ma in molti sono sono chiesti quale fosse il vero scopo del social: solo una forma di solidarietà o un altro esperimento socioinformatico?
Solo un anno fa, Facebook ha condotto degli studi sulle emozioni e sentimenti degli utenti quindi, il dubbio è lecito. Ovviamente Facebook ha prontamente replicato tramite Nevius, il portavoce di Facebook raccontando al The Atlantic “non è un esperimento nè un test, tutti vedono le stesse cose”. Pare che l’idea sia stata progettata da due stagisti durante una hackathon interna a Facebook e, dopo un’approvazione interna, si è deciso di diffonderla anche per il pubblico.

La casa bianca illuminata dall’arcobaleno di luci (foto Olycom)