Amazon diventa una banca e si prepara a concedere ai rivenditori che usano la piattaforma prestiti per essere più competitivi

(ANSA) Non solo e-commerce e consegne, Amazon amplia sempre di più i suoi orizzonti. Il colosso di Seattle diventa una banca ed è un algoritmo a scegliere a chi concedere i prestiti. L’azienda di Jeff Bezos ha lanciato questa iniziativa nel 2012 negli Stati Uniti e in Giappone, ora la amplia ad altri otto paesi tra cui c’è l’Italia.

Jeff Bezos, ceo di Amazon (foto Olycom)

Jeff Bezos, ceo di Amazon (foto Olycom)

Ad usufruirne saranno i venditori terzi che utilizzano la piattaforma per il proprio business e necessitano di prestiti a breve termine per essere più competitivi. Secondo il Time, i prestiti potranno partire da mille dollari fino a centinaia di migliaia di dollari. Il servizio ‘Amazon lending’ oltre all’Italia sbarcherà anche in Cina, Canada, Francia, Germania, India, Spagna, Regno Unito. Per poter richiedere un prestito bisogna essere invitati da Amazon, non fare una richiesta spontanea. La casa di Seattle userà algoritmi interni per scegliere i venditori, basandosi sulla popolarità dei loro prodotti e la frequenza con cui esauriscono le scorte. Altri rivali di Amazon come Alibaba forniscono da tempo credito ai rivenditori indipendenti che utilizzano la loro piattaforma. (ANSA, 30 giugno 2015)

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on Google+

Articoli correlati

Fico: cambiare la legge sulla Rai e abolire la Vigilanza. M5s nei talk senza contraddittorio? Direttori liberi di decidere

Radiotv locali, Bitonci, sottosegretario all’economia: Dl Dignità per salvare 5mila posti di lavoro

Cda Rai: dipendenti oggi al voto per scegliere il quinto consigliere. Spoglio dalle 20,58 in streaming