01 luglio 2015 | 10:58

Centoquaranta mila copie vendute dall’Unità nel giorno del suo ritorno in edicola. L’ad Stefanelli: dati straordinari che ripagano il duro lavoro

“I primi dati che giungono dalle vendite del primo numero della nuova edizione dell’Unità sono straordinari e ci ripagano di tutto il duro lavoro fatto per riavere ancora l’Unità tra le nostre mani”. Così Guido Stefanelli, ad dell’Unità Srl ha commentato ieri il ritorno del quotidiano nelle edicole, con la vendita di circa 140 mila copie, e l’apertura del nuovo sito del giornale. L’ad ha sottolineato come questi risultati dimostrino “il radicamento di questo giornale nel vissuto di tutti quegli uomini e quelle donne che lo attendevano da quasi un anno”. “Il lavoro è solo all’inizio”, ha continuato, promettendo un forte impegno per “fare un quotidiano sempre più bello, per diffonderlo e per promuovere un racconto dell’Italia diverso ma fondato su solide radici.

“In questi primi giorni cercheremo di migliorare anche la distruzione e ci scusiamo se in alcune zone sono arrivate meno copie e diversi lettori sono rimasti senza l’Unità. L’appuntamento è di nuovo, domani, in edicola e, in ogni momento, sul sito unità.tv”.

Anche il sindacato autonomo giornalai, attraverso presidente Abbiati, ha espresso il suo bentornato in edicola al quotidiano, che ha definito “una voce autorevole del mondo del giornalismo”. Secondo il sindacato il successo del ritorno dell’Unità “è un’ulteriore riprova del valore che ancora oggi ha la carta stampata come fonte di informazione attendibile, come stimolo al dialogo, al dibattito politico, e in ultima analisi al rafforzamento della democrazia”.

Come tutti i giornali, ha poi concluso, crediamo che L’Unità, all’interno del suo piano di marketing per la promozione del prodotto, non potrà e non dovrà dimenticarsi della sua rete di vendita al fine di poter incrementare le vendite anche in edicola e non solo attraverso gli abbonamenti scontati al 70 per cento rispetto al prezzo di copertina, che svalutano il prodotto, impoverendo l’intera filiera. Noi edicolanti siamo a disposizione per instaurare un dialogo con l’editore.
Bentornata Unità!”