Trochetti Provera: per Pirelli “un errore e un sogno” entrare in Telecom Italia nel 2001. Abbiamo pagato “la scarsa consuetudine con la politica”

(ANSA) Per Pirelli entrare in Telecom nel 2001 fu “un errore ma anche un sogno” e l’azienda sicuramente pagò “la scarsa consuetudine con la politica”. Lo ha detto il presidente Marco Tronchetti Provera, in occasione della presentazione del libro “Pirelli. Innovazione e passione 1872-2015” di Carlo Bellavite.

Marco Tronchetti Provera (foto Olycom)

Marco Tronchetti Provera (foto Olycom)

Ancora oggi, “l’indipendenza di un’impresa non è gradita al mondo pubblico in senso lato”, ha detto, ma proprio questa “scarsa consuetudine con la politica”, le permette di “essere l’azienda competitiva che è oggi”. Ripercorrendo le tappe dell’ingresso di Pirelli nel 2001 nel gruppo delle tlc, cui seguì la fusione tra Telecom e Olivetti nel 2003, fino alle sue dimissioni nel 2006, Tronchetti ha sottolineato che “la politica si seppe muovere molto bene”, mentre – ha affermato – “forse io non mi spiegai bene”. Tronchetti, spiega il libro, si dimise nel 2006 quando prese atto di non poter sviluppare il piano di integrazione tra Telecom Italia e la media Company News Corporation. “Fu un’illusione pensare che la politica potesse vedere bene l’arrivo di un terzo operatore dei media in Italia”, oltre a Berlusconi e Rupert Murdoch. Nonostante ci fosse “un governo di centro-sinistra”. E poi, ha aggiunto Tronchetti, oltre alla politica si mossero “tutte le Authority, che fecero capire che il progetto non poteva andare avanti”. (ANSA, 30 giugno 2015)

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