Protagonisti del mese

02 luglio 2015 | 10:09

Gasati per la Coppa

Sono quasi due miliardi nei prossimi tre anni gli investimenti messi sul piatto da Premium per aggiudicarsi i diritti della Champions League e quelli della Serie A. Mediaset ha deciso di giocare il tutto per tutto per far decollare la sua pay tv e cercare di conquistare nuovi abbonati. Un progetto che vede Pier Silvio Berlusconi e i suoi manager scatenati come non mai

Era dai tempi d’oro che Mediaset non organizzava una presentazione ai giornalisti con toni così celebrativi e convinti come è avvenuto per la nuova Premium, la pay tv completamente rifondata; un evento che si è tenuto il 9 giugno tra Santa Margherita e Portofino. Con il ‘Premium day’ non solo si è lanciato platealmente il guanto di sfida a Sky, con toni forti e persino sfrontati, ma si è voluto dare anche un’immagine di grandeur e di forza dell’azienda alla vigilia di una scommessa molto impegnativa. I cinquanta giornalisti invitati sono stati ospitati all’Imperiale Palace di Santa Margherita, bella facciata liberty, tra i più eleganti alberghi della baia del Tigullio, aperitivo in piazzetta a Portofino da Ugo e poi cena da Puny, storico ristorante dove è di casa la famiglia Berlusconi. Per non parlare poi della gita in battello per il trasferimento da Santa Margherita a Portofino. A fare gli onori di casa un pimpantissimo Pier Silvio Berlusconi, vice presidente e amministratore delegato di Mediaset, che in un clima rilassato e divertito ha fatto le ore piccole a rimpallare le domande dei giornalisti sotto lo sguardo vigile di Paolo Calvani, il capo della Comunicazione di Mediaset.

Si è vista un’azienda unita e compatta nella determinazione di giocare fino in fondo la partita della pay tv, pur non nascondendone i rischi. La pay è la creatura di Pier Silvio, il suo contributo di novità nel business televisivo ereditato dal padre, una storia impegnativa con non chiare prospettive di successo che oggi, nella competizione sullo scacchiere multimediale, potrebbe fornire un utile assist all’azienda. Schierati con Pier Silvio c’erano tutti i manager impegnati in quest’avventura e, prima di tutti, Marco Giordani e Franco Ricci, due uomini centrali per le responsabilità che ricoprono nel gruppo, e rispettivamente presidente e amministratore delegato della neonata Mediaset Premium spa, società costituita nel dicembre scorso e partecipata dalla tlc spagnola Telefónica all’11,1%.
A dare man forte a Ricci nella presentazione ai giornalisti delle novità e delle strategie della nuova pay c’erano il direttore dei Contenuti di Mediaset Premium Yves Confalonieri, e il direttore commerciale Marco Rosini, una rivelazione per la sua capacità di comunicare, la sua presentazione che ha strappato applausi e risate. Ex direttore commerciale di Sky, a Premium dal 2005, Rosini ha dato la sensazione di saperla lunga sui concorrenti e di essere convinto di stare dalla parte vincente della barricata.
In platea ad assistere alla presentazione non poteva mancare Gina Nieri, consigliere di amministrazione di Mediaset con delega sugli affari istituzionali, legali e analisi strategiche, che ha messo una pietra tombale sulla tanto chiacchierata trattativa tra Sky e Mediaset per la fusione delle due pay. “Se mai è esistita, è morta”, la sua battuta lapidaria.

L’articolo integrale è sul mensile Prima Comunicazione n. 462 – Giugno-Luglio 2015