02 luglio 2015 | 13:19

L’importanza dei ‘superusers’ per i brand. Identificarli, dare loro spazio e valore. Ecco come fare per averli come alleati in quattro punti

di Arianna De Felice – Se pensi ad un marchio e ti vengono in mente solo cose positive, probabilmente, è perchè riesce a soddisfare le tue aspettative e forse anche un pò di più. Se poi, hai parlato a un amico di loro, fatto vedere il sito web o un’immagine presa da Instagram verrai etichettato, secondo quanto sostiene The Next Web, come ‘superusers’.
Il termine indica, in qualche modo, che fai parte di un fan club. I superusers, come i supereroi, non si rivelano subito per questo non si vede si da subito quanto il loro ‘lavoro’, o meglio la loro pubblicità gratuita, influisce davvero in maniera positiva per il marchio.
Secondo l’articolo sono quattro i comandamenti che le aziende devono seguire per aumentare e mantenere i propri superusers.
Primo: stabilire un contatto. Le principali fonti per farlo sono il servizio clienti, le osservazioni fatte sul sito web alle quali bisognerà dare un peso maggiore (e quindi non una risposta automatica) e i social media, se si è attivi online. Il servizio clienti è alla base della creazione di fiducia: se le risposte saranno cortesi e comprensive verranno ricordate.
Secondo: identificarli. Sicuramente il modo migliore per sfruttarli è sapere chi sono e dove sono. I primi potrebbero essere i dipendenti che, se soddisfatti del lavoro e dell’ambiente parleranno sempre più spesso del marchio. Saranno, inoltre, in grado di interagire maggiormente con i clienti insoddisfatti e e di cambiare il loro punto di vista.
Terzo impegnarsi. Se si mette a disposizione uno spazio per commenti e pareri sui prodotti, i superusers saranno contenti di utilizzarli. Infatti, secondo uno studio, il 90% degli intervistati ha deciso di acquistare un prodotto in base alle recensioni positive online, mentre l’86% ha preferito risparmiare dopo aver letto pareri negativi.
Quarto: conservare il potere.. Ideare di eventi globali, inviare messaggi via social per mantenere attiva la presenza anche online e, infine, fornire più punti di servizio per far sentire sempre il cliente al centro.