Editoria

02 luglio 2015 | 16:43

Il presidente del Senato, Grasso: spesso in Italia sottovalutiamo il fenomeno delle intimidazioni ai giornalisti. Auspicabili delle correzioni al ddl sulla diffamazione

(ANSA)  In Italia abbiamo troppo spesso sottovalutato l’entità e la diffusione del fenomeno delle intimidazioni agli operatori dell’informazione”. Lo afferma il presidente del Senato, Pietro Grasso, nel suo intervento in occasione del convegno “Proteggere i giornalisti, conoscere le verita’ scomode” organizzato da “Ossigeno per l’informazione”

Pietro Grasso (foto Olycom)

che si batte per la difesa di quei giornalisti che spesso subiscono minacce o intimidazioni per il loro lavoro d’inchiesta. “Nei tantissimi anni di magistratura – riferisce Grasso al convegno a cui partecipa anche don Ciotti – ho avuto modo di confrontarmi molto spesso con storie di intimidazioni e violenze a danno di chi fa informazione e di maturare la convinzione che una stampa libera, indipendente e corretta sia un primo, insostituibile e formidabile antidoto all’affermazione della cultura dell’illegalità; d’altro canto, da quando mi sono ‘spostato’ in politica, ho avuto più volte il compito e la possibilità di riflettere sul ruolo vitale che l’informazione ha nella definizione dei temi e nella qualità del dibattito pubblico e, quindi, della democrazia in cui viviamo, coi suoi pregi e difetti, e di quella che desideriamo lasciare in eredita’ alle generazioni future”. “Se a ciascun giornalista si chiede di essere libero e di assolvere un così alto compito per la vita democratica di un Paese civile si deve, allo stesso tempo, assicurargli in qualunque circostanza – sostiene il presidente del Senato – la possibilità di poterlo essere completamente”. “Se ne stiamo parlando oggi, nel 2015, a cosi’ tanti anni dai primi giornalisti uccisi dalla criminalità, un elenco lunghissimo di cronisti coraggiosi, è perchè ancora non siamo stati capaci di trovare soluzioni adeguate”. Grasso ringrazia Alberto Spampinato e Peppino Mennella, responsabili di Ossigeno per il lavoro svolto in questi anni. “I numeri, le modalita’ e le aree in cui questi veri e propri ‘attentati alla democrazia’ si verificano – osserva Grasso – sono davvero preoccupanti: secondo i recenti rapporti annuali di ‘Ossigeno’ tra il 2006 e il 2014 sono stati registrati 2.300 casi accertati di violenza, con una stima di altri fatti che eleverebbe il numero a circa diciottomila episodi intimidatori” “Questo stato di cose costringe tutti noi non solo a riflettere ma anche ad agire” conclude il presidente del Senato.

Giornalisti: Grasso, ddl diffamazione insoddisfacente

(ANSA)  Il presidente del Senato Pietro Grasso, al convegno ”Proteggere i giornalisti, conoscere le verità scomode”, organizzato da “Ossigeno per l’informazione”, ha auspicato delle correzioni al testo che rivede le norme sulla diffamazione a mezzo stampa, approvato poco meno di 10 giorni fa alla Camera. “Non spetta a me, in qualità di presidente del Senato – ha detto Grasso – esprimere un giudizio nel merito, ma so per certo che alcuni aspetti non sono ancora soddisfacenti. Mi auguro però che la giornata di oggi, attraverso la competenza dei relatori che interverranno, sappia offrire spunti che possano essere utili ai colleghi che esamineranno nelle prossime settimane il testo scaturito dalla deliberazione della Camera”. Il Ddl sulla diffamazione, tornato in Senato dopo il sì della Camera, “intende essere – sostiene Grasso – un passo, nè il primo ma sicuramente nemmeno l’ultimo, nella elaborazione di norme che sappiano dotare il nostro Paese di strumenti efficaci per rispondere alle sfide contemporanee e future”.(ANSA)