02 luglio 2015 | 16:47

#Picoftheday e altri hashtag da eliminare per evitare di risultare fastidiosi

di Arianna De Felice – Dalla sua nascita sulla tastiera telefonica il cancelletto è diventato hashtag ed è oggi uno degli strumenti più utilizzati. Ma quando è troppo? Ecco, secondo Andrea Passadori dell’Huffington Post, alcuni degli hashtag che dovrebbero essere abbandonati.

#insta-qualsiasi cosa
L’utente crea l’ultima novità aggiungendo la prima parola che gli viene in mente con davanti ‘insta’.

#truelove e #coccoletime
Rappresenta il bisogno costante di mettere in mostra i proprio sentimenti, anche se, forse, non è tutto rose e fiori. Il secondo è il meno gettonato, almeno su Instagram. Conta infatti ‘solo’ 15.622.

#hasthag #ovunque
E’ la mania di aggiungere il cancelletto ad ogni singola parola che dimostra come, per molti, l’utilizzo degli hashtag sia ancora oggi questo sconosciuto.

#workout
Potrebbe quasi essere ribattezzato l’hashtag dei palestrati, o forse è solo l’ennesima parola messa a caso per farsi vedere in divisa sportiva?

#buongiornomondo
E’ il saluto a tutti, postato spesso in maniera ironica in seguito a qualche avvenimento spiacevole sin dai primi momenti della giornata. Altre volte è semplicemente una scusa in più per pubblicare una foto.

#selfie
Proprio come il cancelletto, anche l’autoscatto ha cambiato nome diventando ‘selfie’. L’hashtag, quindi, indica qualsiasi immagine che ci riguardi, da soli o in compagnia, e che abbiamo scattato autonomamente (o con il piccolo aiuto del bastone dei selfie).

#solocosebelle e #yolo
Fanno parte del gergo giovanile e hanno riscosso un ampio successo. Il primo, ad oggi, conta oltre 1 milione solo su Instagram. Il secondo, invece, è l’acronimo di You Only Live Once (si vive una volta sola) e molto popolare tra i teenager.

#picoftheday
Infine, l’hashtag degli aspiranti fotografi e che va bene per qualsiasi cosa, dall’oggetto, al paesaggio, dal cane di casa al proprio autoscatto. Su Instagram, ad oggi, conta oltre 240 milioni.