Comunicazione, New media

02 luglio 2015 | 17:49

Gtech: presentato il Report di Sostenibilità con al centro il gioco responsabile, supporto alle comunità locali e investimenti in iniziative culturali, sociali e sportive

(ANSA) Responsabilità, trasparenza, innovazione: passa da qui l’impegno di Gtech (ora IGT, dopo la fusione avvenuta lo scorso aprile), leader mondiale del gioco regolamentato, che oggi a Roma ha presentato il Report di Sostenibilità 2014, giunto all’ottava edizione e redatto sulla base delle linee guida del Global Reporting Initiative (G4).

Marco Sala, ceo Igt

Il documento illustra il Programma di Gioco Responsabile, incentrato su una sostenibilità che si declina secondo tre componenti: quella economica, tramite la creazione di valore per gli azionisti, quella sociale, attraverso la prevenzione delle ludopatie (soprattutto in relazione ai minori) e lo sviluppo di progetti a sostegno delle comunità locali, e infine quella ambientale, con investimenti nelle nuove tecnologie per ridurre il consumo di energia aumentando l’efficienza. Una policy orientata sul lungo periodo che, anche grazie al dialogo sempre aperto con tutti gli stakeholder, ha dato numerosi frutti, e non solo in termini di profitto. I numeri del Report infatti parlano chiaro: in primis la generazione e la distribuzione del valore aggiunto, che nel 2014 ammonta a 1,2 miliardi di euro; l’incremento dell’occupazione (+ 2,5% rispetto al 2013) per un totale di 8800 dipendenti in tutto il mondo; infine i ricavi, che nel 2014 si attestano a 3,1 miliardi di euro. A questo cui si affianca poi l’importante investimento di 12 milioni di euro per la promozione del Gioco Responsabile dal 2007 a oggi (di cui 2 milioni solo nel 2014). “La sostenibilità non è un’attività filantropica, ma che conviene se si vuole rimanere nel mercato a lungo”, ha detto questa mattina Marco Sala, Ceo di IGT, “non si crea valore se non si ha consapevolezza dei propri interlocutori: in primis i nostri dipendenti, poi i giocatori, a cui dobbiamo garantire prodotti nuovi ma anche regolamentati, i nostri concorrenti, e le istituzioni, di cui siamo il braccio operativo”. “La domanda di gioco c’è e quindi va regolamentata, e noi per nostra politica non entriamo in un mercato non regolamentato”, ha proseguito, “per questo il mancato approdo in Parlamento della delega fiscale in materia di gioco è un’occasione persa”.

In Italia IGT è presente sul mercato attraverso la controllata Lottomatica, fortemente impegnata in attività socialmente responsabili in grado di creare valore nel tempo. Un valore che dal 2007 a oggi si è concretizzato nell’investimento di 75 milioni di euro in iniziative di promozione culturale, come la campagna 18+ con Moige e Fit contro il gioco minorile, la riapertura di un’area espositiva della Città della Scienza a Napoli, il sostegno a Telethon e Fondazione Ant. O ancora il progetto Vincere da Grandi, realizzato in collaborazione con il CONI e destinato alle famiglie residenti in aree disagiate e a forte rischio di emarginazione sociale, per consentire ai giovani di praticare l’attività sportiva gratuita al fianco di grandi campioni. “La restituzione alla collettività per noi è un valore”, ha detto Fabio Cairoli, ad di Lottomatica, “per questo sosteniamo progetti di cultura, arte e sport con risorse generate dalla nostra attività”. “Gioca responsabilmente non è uno slogan, ma una cosa seria – ha proseguito – è un programma complesso su cui abbiamo investito oltre 10 milioni di euro e che si basa su ricerca, prevenzione e supporto”.(ANSA, 2 luglio 2015)

Gioco: Baretta, regolamentazione è solo rinviata

(ANSA) “La mancata legge delega non significa che il tema del gioco e della sua regolamentazione sia accantonabile: la questione è solo rinviata”: lo ha detto oggi il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta durante la presentazione del report 2014 di sostenibilità di Gtech-Igt/Lottomatica, intervenendo in merito al decreto attuativo sul gioco della delega fiscale non approdato in Parlamento. “Abbiamo combattuto l’illegalità, ma il cdm ritiene necessario approfondire il dibattito in merito ad alcune questioni chiave, come la distribuzione delle sale slot sul territorio o la regolamentazione della pubblicità”, ha proseguito. Pronta è arrivata la risposta di Marco Sala, Ceo di Igt, per il quale il rallentamento legislativo “rappresenta un’occasione mancata”, a cui è seguito il commento di Fabio Cairoli, ad di Lottomatica, che denuncia il rischio di un “aumento del l’illegalità se c’è una carenza di regolamentazione”. (ANSA, 2 luglio 2015)