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03 luglio 2015 | 12:01

Facebook contro Google. Ecco perchè in America con lo smartphone si passa più tempo sulle app del social

Secondo uno studio pubblicato lunedì 29 giugno dalla società di ricerca Ferrester dal titolo ‘Mobile Platforms, Partners, and Power’ negli Stati Uniti ci sarebbe tra gli utenti di smartphone la tendenza a utilizzare maggiormente le app di Facebook con le sue Messenger, Instagram e WhatsApp, alle quali si dedicherebbe il 13% del tempo, rispetto a quelle, più numerose, targate Google, YouTube in testa, con solo il 12%. Agli altri grandi player del mercato mobile (Apple, Amazon, Microsoft), continua la ricerca, gli utenti dedicano una percentuale minima del loro tempo, che varia tra l’1 e il 3%.

I minuti spesi dagli americani sulle app dei maggiori player del mercato mobile – Infografica tratta dal sito Uk.businessinsider.com

Guardando in generale i prodotti disponibili per mobile, la vasta gamma dei servizi che Google offre non può che garantirgli la leadership del settore, soprattutto rispetto a una Apple che possiede una base più piccola ma fedele, o rispetto a Amazon, che benchè leader nell’eCommerce, ha faticato a guadagnare posizione tra i media, o a Microsoft che comunque lotta per acquisire valore sganciandosi dal settore aziendale. Facebook invece, nonostante sia appena nata come piattaforma, ha un’audience globale, obiettivi ben precisi, tutti centrati sui desideri e i bisogni di comunicare dell’utente e soprattutto un solido piano su come accrescere questa esperienza integrando servizi.
Insomma, possiede, come riporta la versione inglese del Business Insider, un forte ‘sense of purpose’, che ne fanno la sua marcia in più. ‘Fallisci in fretta e impara velocemente, anche pubblicamente’ sembrerebbe il comandamento di Zuckerberg.

Il 2% del tempo impiegato per usare le app di Facebook è, secondo la ricerca, speso con app di comunicazione. Stesso tempo è dedicato sulle app con funzione simile di Google. La differenza però sta nell’11,5% del tempo speso stando sul social, che fa si che Facebook superi Google in termini di audience totale. Detto ciò, Forrester non può non sottolineare che i minuti spesi su Google sono oggettivamente sottostimati se si considera il numero di minuti spesi su Android, il sistema operativo più diffuso al mondo.

Facebook ha diverse opportunità davanti per dominare il mobile: dall’espandere la piattaforma per i pagamenti, cosa che in America è da qualche giorno realtà, al monetizzare ulteriormente Whatsapp, all’acquisire asset per espandere i guadagni al di là della pubblicità, dall’usare tecnologie come Oculus e i droni per reinventare l’approccio dei consumatori alla tecnologia, fino all’espandere i suoi servizi diversificandoli.
Ci sono comunque delle difficoltà da considerare. Pensando ai fallimenti collezionati, come le app Poke e Paper, Forrester sostiene che Facebook potrebbbe aver bisogno più che di focalizzarsi sull’incremento di utilizzo del social da parte del miliardo e più di utenti, di aggiungerne di nuovi per accrescere il numero totale di minuti spesi sulle sue app, soprattutto in Cina, il mercato più ampio a livello globale, dove però finora ha avuto un impiego limitato.