07 luglio 2015 | 19:42

La pubblicità esterna si presenta con dati completi e integrati

“In questi 10 anni l’outdoor è il mezzo che più si è trasformato perchè dal concetto iniziale, che era quello di mettere un cartellone pubblicitario, farsi vedere dal consumatore e quindi aspettare che il consumatore lo guardasse, attraverso trasformazioni prima piccole, come renderlo mobile o costruire piccole light box, fino ad arrivare a quello che è un cambiamento radicale proprio del panorama di certi luoghi, come negli aeroporti e nelle stazioni, siamo arrivati al punto in cui siamo noi ad andare verso il consumatore. Una vera trasformazione radicale che non tutti i mezzi sono riusciti a realizzare”.

Così il presidente dell’Upa, Sassoli, ha introdotto i lavori del convegno ‘Smart Out of Home (integrazione, innovazione, creatività)’, organizzato da AudiOutdoor, che si è tenuto
oggi pomeriggio a Milano.
Sassoli ha ricordato come “le città oggi sono agglomerati urbani interconnessi e intelligenti dove il tempo speso dai cittadini è ormai di oltre 77 minuti al giorno secondo tempo impiegato dopo quello davanti alla tv”.
Voluto da AudiOutdoor di cui è presidente Giovanna Maggioni, direttore generale dell’Upa, il convegno ha messo in evidenza l’andamento in crescita per gli investimenti pubblicitari su outdoor (+2,1%) e transit (+4,7%) nel periodo gennaio-aprile 2015 a fronte di un mercato totale che registra un -2,3% ed è servito per presentare quella che è stata definita “la più grande ricerca” sull’out of home promossa da Clear Channel, IgpDecaux e Ipas insieme a Upa, AssoCom e Aapi.
Con la nuova ricerca dal 7 luglio, come ha raccontato Michele Casali, responsabile ricerca progettazione prodotto IgpDecaux e coordinatore del comitato tecnico AudiOutdoor,
“sarà possibile disporre dell’audience singole e integrate tra poster, arredo urbano, metropolitane, aeroporti, dinamica e stazioni autostradali, sia in ambito settimana che
mensile e annuale. Per tutte le città e province italiane”.

Due rappresentanti del mondo delle agenzie media, Roberto Binaghi, ceo Mindshare/WPP e Marco Girelli, ceo Omnicom Media Group, hanno inquadrato il tema dell’out of home, il primo sottolineando come sia un mezzo che “ha saputo evolversi diventando il perfetto punto di congiunzione tra tecnologia e consumer experience” e ideale per relazionarsi con il target dei consumatori più dinamici.

Girelli invece ha affrontato il tema della digitalizzazione come scelta obbligata anche per l’out of home, raccontando come oggi i dati siano al centro dell’attivita delle agenzie di comunicazione e perchè, raccolti, analizzati e interpretati, sono il mezzo più efficace per raggiungere i consumatori.

Sono intervenuti anche Carlo Noseda, ceo di M&C Saatchi, parlando di creatività, così come Michele Marinai, direttore creativo esecutivo di Armando Testa. Fabrizio Volontè, media manager planning di Sky, ha raccontato le diverse strategie in cui utilizza il mezzo affissioni. Infine Paolo Nave, marketing and strategy director di Clear Channel Italy, na sottolineato con esempi concreti quanto l’out of home si sia innovata e come “sta rivoluzionando il mondo della pubblicità”.

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