08 luglio 2015 | 14:59

Israele è considerata una ‘startup nation’. Ecco alcuni dei suoi punti forti

La città di Israele è riconosciuta come startup nation, ma quali sono i suoi ‘segreti?’ Il blog di startupitalia ci illustra cinque cose che Israele sa fare bene e che, forse, potremmo iniziare a fare anche in Italia.

1. Problem solving. Visti i problemi economici e le sfide che il Paese deve affrontare, le persone sono stimolate a trovare, constantemente, soluzioni. E il modo che hanno per farlo è attraverso l’apertura di nuove imprese che offrono servizi innovativi di problem solving.

2. Nessun vincolo. Essendo un Paese abituato ai cambiamenti, non ha vincoli.

3. Crescita. Pur essendo un Paese piccolo, ha una grande propensione alla crescita, infatti sono pronti ad accettare e ad accellerare i progetti tecnologici che vengono considerati tra i più prestigiosi a livello mondiale.

4. Collaborazione e apertura internazionale. Il mondo è il loro mercato, sono infatti aperti a partnership con aziende e talenti esteri, a condizione che riescano a proporre programmi interessanti.

5. Cultura imprenditoriale. Soldi, burocrazie e infrastrutture non bastano per creare buone imprese. Serve anche promuovere bene all’interno e all’esterno il concetto di startup nation. E in Israele sono bravi a farlo.