Televisione

08 luglio 2015 | 18:48

Rai: rinnovo del cda entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge. Rafforzato il ruolo del Cda sulle nomine dei direttori di rete, canale e testata da parte dell’ad

(ANSA) Via libera in Commissione Lavori Pubblici al Senato, nell’ambito dell’esame della riforma Rai, all’emendamento con procedure e tempi per il rinnovo dei vertici della tv pubblica. La proposta di modifica, a firma di Francesco Russo e Marco Filippi del Pd, stabilisce che i componenti del cda sono nominati ogni tre anni entro il termine della scadenza del precedente mandato. I membri designati dalla Camera e dal Senato devono essere eletti tra coloro che presentano la propria candidatura nell’ambito di una procedura di selezione il cui avviso deve essere pubblicato sui siti della Camera, del Senato e della Rai almeno 60 giorni prima della nomina. Le candidature devono pervenire almeno 30 giorni prima della nomina e i curricula devono essere pubblicati sugli stessi siti internet. Per l’elezione del componente espresso dall’assemblea dei dipendenti, la procedura di voto deve essere organizzata dal cda uscente e pubblicata sul sito almeno 60 giorni prima della nomina. Le candidature potranno essere presentate dai sindacati o da almeno 150 dipendenti almeno 30 giorni prima della nomina. In fase di prima applicazione la procedura di nomina di tutti i membri del cda si conclude entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge; avvisi e procedure dovranno essere pubblicati entro 7 giorni dalla stessa entrata in vigore. (ANSA, 8 luglio 2015)

Rai: ok emendamento FI, rafforzato ruolo Cda su nomine

(ANSA) Approvato in Commissione Lavori Pubblici al Senato, nell’ambito dell’esame della riforma Rai, un nuovo subemendamento di Forza Italia, a firma di Maurizio Gasparri, che rafforza il ruolo del cda nella nomina dei direttori di rete, canale e testata da parte dell’ad. Secondo un emendamento dei relatori, l’ad deve acquisire il parere obbligatorio del cda. Tale parere, a norma del subemendamento Gasparri, se “è espresso con la maggioranza dei due terzi è vincolante”. Nella formulazione iniziale si prevedeva che l’ad nominasse i dirigenti apicali “sentito il consiglio di amministrazione”. I lavori della Commissione sono proseguiti nel pomeriggio, dopo una relazione del ministro dei Trasporti Graziano Delrio, con l’esame di alcuni emendamenti all’art.2 (dalla proposta 2.122 alla proposta 2.170). Oltre al subemendamento sul ruolo del cda nelle nomine dei direttori, è stato approvato anche un altro emendamento di Fi, a firma Maurizio Gasparri e Augusto Minzolini, secondo cui le linee editoriali e le direttive sulla programmazione sono non solo adottate, ma anche formulate dal cda. I lavori della Commissione proseguiranno domani alle 8,30 e alle 14 per tentare di chiudere l’esame del provvedimento in vista del passaggio all’aula. (ANSA, 8 luglio 2015)