09 luglio 2015 | 10:06

Sui profitti De Agostini pesa l’affare GTech, ma la holding archivia il 2014 con una crescita dell’utile

La Stampa 09/07/2015-  De Agostini archivia il 2014 con una crescita dell’utile della capogruppo più che raddoppiata a 83 milioni di euro e ha deciso di distribuire 24 milioni di euro come dividendi. Nel periodo i ricavi sono scesi di un leggero 2% a 4,362 miliardi di euro come pure il margine operativo lordo (1,122 miliardi).

Lorenzo Pellicioli, presidente Gtech (foto Olycom)

Lorenzo Pellicioli, presidente Gtech (foto Olycom)

Il risultato netto consolidato, negativo per 90 milioni di euro, è stato condizionato dall’importante operazione di acquisizione dell’americana Igt da parte di GTech, la vecchia Lottomatica, eseguita nel solco dell’impegno nel processo di internazionalizzazione (che ha portato a costi per 147 milioni). A operazione conclusa il gruppo, che fa capo alle famiglie Boroli Drago, manterrà il controllo della nuova entità, che è leader nel gaming a livello mondiale, con una quota del 52,09%. Sempre sul risultato netto ha inciso l’impairment di una parte dell’avviamento di Zodiak Media (65 milioni di euro). Senza queste due componenti non ricorrenti, il risultato netto consolidato sarebbe stato positivo per 110 milioni. L’attività di De Agostini rimane focalizzata sul segmento giochi e servizi che da soli hanno generato ricavi per 3,070 miliardi con unmargine operativo di settore pari a 1 miliardo e in crescita dell’11%. «Il gruppo continuerà a investire su questo settore» ha detto ieri il direttore generale della holding De Agostini Spa, Paolo Ceretti, che si detto fiducioso in una prossima valorizzazione del titolo Igt a Wall Street, piazza su cui è quotato.Nelle attività finanziarie, per DeA Capital il 2014 è stato segnato dalla cessione, nell’ambito del piano di uscita dagli investimenti diretti di private equity, di Générale de Santé, con un incasso di circa 164 milioni. Inoltre è stato portato a termine l’accordo siglato per la cessione di metà dell’investimento nella grande distribuzione alimentare Migros in Turchia al Gruppo Anadolu.