Televisione

10 luglio 2015 | 10:12

Indipendenza economica e autonomia della tv pubblica, il ruolo dell’ad e della commissione di Vigilanza. Ranucci, correlatore del ddl Rai, spiega alcuni punti della riforma

(MF-DJ) Il ddl sulla riforma della Rai che ieri ha incassato il primo si’ dalla commissione Lavori pubblici e comunicazioni del Senato prevede all’articolo 4 “un punto fondamentale in cui si garantisce l’indipendenza economica della Rai. Il governo dovrà definirne le modalità ma dall’autonomia non si prescinde”.

Raffaele Ranucci (foto Olycom)

Lo afferma in un’intervista al Messaggero, Raffele Ranucci (PD), correlatore insieme a Enrico Buemi del ddl Rai. L’accordo con i forzisti non ha evocato un “Nazareno bis”, ma “solo un confronto leale sugli emendamenti. Le ricordo che sono passati sia quelli presentati da Gasparri che dai 5Stelle”.
“La legge Gasparri l’abbiamo cambiata tracciando la strada per una nuova governance. L’a.d. avra’ pieni poteri, senza limitazioni di alcun genere”, mentre la commissione parlamentare di Vigilanza, che manteneva un ruolo sulle decadenze e sulle verifiche semestrali “tornerà a fare la vigilanza, senza possibilità di condizionare il Cda”, spiega.
Con questa legge anche un dipendente della Rai potra’ diventare a.d. perchè “visto che uno dei membri del cda verrà espresso dai dipendenti ci è sembrato coerente” per ora “non c’è nessun nome, ma se i dipendenti dovessero indicare un nome “fantastico” perché non prenderlo in considerazione?”, conclude. (MF-DJ, 10 luglio 2015)