Editoria

10 luglio 2015 | 15:17

Rcs Libri e Mondadori Libri: ricavi e bilanci a confronto in vista dell’operazione che potrebbe cambiare gli scenari dell’editoria italiana. L’analisi di DataMediaHub (INFOGRAFICHE)

Daniela Colombo – Alla fine di giugno Mondadori ha ufficialmente presentato la sua offerta di 135 milioni di euro a Rcs MediGroup per l’acquisizione di Rcs Libri. Una transazione molto discussa che, se andasse in porto sarebbe destinata, come più volte è stato sottolineato, a cambiare gli equilibri del mercato del libro in Italia. DataMediaHub, come già ha fatto in precedenza per alcuni dei principali editori di giornali, ha riunito e analizzato i dati di bilancio dei due gruppi dal 2003 al 2014.

Infografica da DataMediaHub.it

Guardando il grafico è sudito evidente come tra i due gruppi sia più marcata la parabola discendente dei ricavi di Rcs Libri rispetto a quella di Mondadori Libri. Se nel 2003 i ricavi di Rcs Libri erano superiori a quelli di Mondadori di 290 milioni di euro, negli anni successivi la forbice si è ridotta sempre di più, fino ad arrivare al 2011, anno in cui si inverte la tendenza con i ricavi della casa editrice di Segrate che superano quelli della Rizzoli di 97 milioni di euro. Un distacco che poi nei due anni successivi si è consolidato fino ad arrivare ai 114 milioni di differenza registrati nel 2014.

Per capire cosa sia successo, DataMediaHub fa un passo indietro al 2012, anno che definisce “un punto di svolta per Rcs Libri” con i ricavi che calano di 240 milioni rispetto all’anno precedente. Una flessione del 47% che viene messa in relazione principamente con le cessioni, cominciando da quella di Flammarion che, sottolineano sul sito, “nel 2010 e 2011 contribuiva ancora ai ricavi del gruppo per oltre 200 milioni con un peso specifico sui fatturati della divisione libri del 42%”. E poi quella di GE Rizzoli nel settore dei collezionabili, che nel 2010 valeva ancora 120 milioni, pari al 23% dei ricavi. Tutte cessioni che hanno portato liquidità, ma che hanno avuto come inevitabile conseguenza la diminuzione del peso della divisione Libri sui ricavi del gruppo Rcs.

Guardando infine alla quota di mercato a valore, negli ultimi 5 anni si mantiene costante nel periodo 2010-2014, con le variazioni, per altro minime, che si compensano tra i due gruppi. La loro somma registra nel periodo considerato spo­sta­menti mil­li­me­triciche oscillano tra il 39% e il 38,3% a dimostrazione di come le posizioni di mercato siano orami consolidate. Il nuovo gruppo quindi avrebbe la netta mag­gio­ranza della quota di mer­cato ita­liano, come rile­vato da molti, tanto che la seconda forza sarebbe il gruppo Gems al 10,2%, ovvero meno di un terzo della quota poten­ziale del nuovo polo librario.