Televisione

13 luglio 2015 | 11:09

Gasparri: solo privatizzandola si può sottrarre la Rai dal controllo dei partiti

(ANSA) “Possiamo utilizzare il metodo Rai anche su altri campi. Non penso, come sostiene Verdini, che Renzi non cambia mai idea”. Lo dice Maurizio Gasparri, in un’intervista al Quotidiano nazionale, a proposito dell’intesa sugli emendamenti alla riforma della Rai raggiunta da Fi e maggioranza al Senato.

Maurizio Gasparri (foto Olycom)

“Ricordo a Denis che, tenendo una posizione dignitosa e non prona, da sostenitori sgraditi come sembrano essere alcuni nel centrodestra, si può raggiungere qualche obiettivo. Non vedo gente che aspetta Verdini e i suoi pochi amici con gli striscioni per festeggiarli a Largo del Nazareno. Per dire – precisa – sulla legge elettorale noi pensiamo che si debba passare dal premio alla lista a quello alla coalizione. Così, facciamo la nostra battaglia, ma senza piattino in mano”. “Fittiani e verdiniani – osserva Gasparri – sono politicamente irrilevanti. Rilevante resta invece il ruolo di Forza Italia”. Sulla Rai, comunque, aggiunge, “non è un nuovo patto del Nazareno. Renzi non aveva scelta. Doveva garantire la centralità del Parlamento nel controllo del servizio pubblico per essere in linea con una serie di sentenze della Corte costituzionale. Così si è rimangiato molti propositi, dai poteri pieni all’amministratore delegato all’abolizione della commissione di Vigilanza, per approdare su una legge che al 99% è quella mia”. “C’è un solo modo – conclude Gasparri – per togliere i partiti dalla Rai: privatizzare. Renzi con la scusa di eliminare la lottizzazione, voleva mettere al comando se stesso e il suo partito”. (ANSA, 13 luglio 2015)