14 luglio 2015 | 15:35

Ecco come Jeff Bezos ha trasformato il Washington Post nell’era digitale

Il Washington Post è stato recentemente nominato da Fast Company, la media company più innovativa. Alcuni anni fa, questo riconoscimento sarebbe stato inimmaginabile. Ma, sotto la guida del nuovo proprietario, Jeff Bezos fondatore e ceo di Amazon, oggi il Post matura successi con 50,5 milioni di visitatori unici al suo sito web registrati ad Aprile 2015. Questo non è un risultato da poco in un settore costantemente sotto pressione per reinventarsi e rimanere rilevante. E’ ciò che scrive l’articolo pubblicato online sul sito di FIPP (International Federation of Periodical Publishers).

Jeff Bezos

Jeff Bezos, fondatore e ceo di Amazon (foto Olycom)

Fast Company ha infatti riconosciuto come dall’inizio dell’”era Bezos” ci sia stata una maggiore attenzione da parte dell’editoriale, alla presenza digitale. La società ha ora l’obiettivo di “pensare come una società di prodotto digitale”. Questo è fondamentale perché il Post, insieme ad altri editori di giornali cartacei tradizionali, vive una situazione di calo della pubblicità nella stampa e si interfaccia con un pubblico che sempre più si rivolge a dispositivi online e mobile per raggiungere la notizia. Secondo Pew Research Center, la circolazione settimanale per il settore quotidiano è scesa dell’17% negli ultimi dieci anni con un calo del 50% delle entrate pubblicitarie.

Frederick J. Ryan Jr., assunto da Bezos per sostituire Katharine Weymouth come editore, ha chiarito il suo obiettivo: allargare la portata giornalistica del Post attraverso iniziative digitali. Il passo successivo è stato quello di investire nell’eccellenza ingegneristica. Il Post ha infatti istituito in un ufficio di progettazione e sviluppo di New York chiamato WPNYC, i cui dipendenti sono concentrati sul futuro della piattaforma web del giornale e sono progettisti, strateghi, architetti dell’informazione, così come esperti di user experience e sviluppo di prototipi. Secondo Steve Hills, presidente e direttore generale del The Post, tutti questi investimenti sono mirati a creare un’esperienza che risulti ottimizzata per il mobile. L’obiettivo è offrire una semplice esperienza progettata per l’utente. E poiché Il Post sa che il contenuto sarà letto su una varietà di dispositivi, ha iniziato a servirsi di ingegneri specializzati perché realizzino un prodotto capace di essere visualizzato su di una vasta gamma di piattaforme, tra cui orologi e altri indossabili, cellulari, tablet, PC e schermi giganti.

A fianco dell’attenzione alla tecnologia e ai nuovi formati della notizia, centrale è l’importanza dei contenuti. Alla fine dello scorso anno infatti, Il Post ha preinstallato l’applicazione Rainbow su tablet Amazon Kindle, applicazione che offre due volte al giorno una selezione di articoli, fotografie e aggiornamenti di notizie in una rivista formato tablet-friendly. L’obiettivo è quello di aumentare il numero dei lettori attingendo alla massiccia base di clienti Kindle. L’applicazione è attualmente disponibile gratuitamente per sei mesi e 1 dollaro al mese successivo. Una versione senza pubblicità è disponibile a 11 dollari al mese. Per far crescere il numero dei lettori e gli introiti pubblicitari, Bezos ha iniziato a collaborare con più di 100 giornali per dare ai lettori l’accesso a The Post come parte dell’abbonamento. I nuovi lettori sono stati attratti dalle decine di nuovi blog che riguardano life-style, istruzione, tecnologia, salute così come politica, sport, sicurezza nazionale e affari del mondo. Questi blog hanno portato ad una crescita massiccia del traffico. Il futuro della carta stampata e del Washington Post è ancora da scrivere e mentre prospera nel digitale, ancora sta cercando una soluzione per la carta stampata. Il Post si pone come modello per altri fornitori di contenuti che sperano di reinventarsi per una nuova era.

(Lorenza Chini)