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14 luglio 2015 | 15:53

Ecco ‘Carta Italia’, l’accordo tra gli operatori dell’ecommerce Indicam e Netcomm e il ministero dello Sviluppo economico per prevenire la contraffazione anche nel mercato online

(ANSA) Identificare i prodotti contraffatti prima delle messa online per prevenire anche nel settore dell’eCommerce i fenomeni legati alla contraffazione. Questo l’obiettivo di Carta Italia, l’accordo volontario firmato oggi dagli operatori del commercio elettronico, Indicam e Netcomm, insieme al ministero dello Sviluppo economico.

Simona Vicari (foto Olycom)

La Carta impegna i suoi firmatari a mettere in campo misure che consentano l’individuazione delle offerte relative a prodotti non autentici anche prima della messa online. Questa iniziativa rappresenta “un’occasione importante per la tutela non solo dei consumatori, ma anche delle imprese del Made in Italy che vendono sul mercato internazionale”. Lo ha detto il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Simona Vicari, aggiungendo che con questo accordo “l’Italia diventa il secondo Paese in Europa – dopo la Francia – a offrire tutele di sicurezza dei prodotti non contraffatti sul web”. La vendita di prodotti contraffatti online “è una piaga che cresce in maniera costante, andando a inquinare il mercato dell’offerta legale e incrinando la fiducia dei consumatori verso l’eCommerce, giustamente ritenuto il nuovo mercato più promettente per ogni tipo di azienda”, ha detto Mario Persico, presidente di Indicam. Sempre di fiducia ha parlato anche Roberto Liscia, presidente dell’altro ente firmatario dell’accordo, il consorzio Netcomm, “l’obiettivo di questa carta è quello di creare un ambito di fiducia da parte dei consumatori italiani e stranieri sul digitale”, segnalando anche come l’online possa mettere in atto dei propri “anticorpi naturali”, ovvero “una rete di commenti anche negativi che isolano subito i venditori non virtuosi, una sorta di intelligenza collettiva che porta a premiare il merito e isolare chi tende a non comportarsi bene”, ha concluso Liscia. (ANSA, 14 luglio 2015)