15 luglio 2015 | 18:05

Inpgi 2: copertura sanitaria per freelance e Co.co.co. L’assistenza ai collaboratori è un segnale storico, afferma Casagit

(AGI) Un particolare profilo di assistenza sanitaria, senza alcun onere economico a carico del singolo giornalista, dedicato agli iscritti all’Inpgi 2 e finanziato con una quota dei proventi della gestione del patrimonio della Gestione separata Inpgi. Lo ha deciso all’unanimità oggi il Comitato amministratore dell’Inpgi 2 con una delibera che, perchè sia poi pienamente operativa, come previsto dalla legge verrà inviata per la relativa approvazione ai Ministeri vigilanti. Per sottolineare l’importanza del provvedimento, alla riunione di stamani del Comitato amministratore e’ intervenuto anche il segretario generale della Federazione della stampa, Raffaele Lorusso, che ha espresso nel suo intervento l’impegno del sindacato dei giornalisti, d’intesa con Inpgi, Casagit e Fondo pensione complementare, sul fronte della creazione di tutele e forme di welfare a favore dei giornalisti freelance e parasubordinati, fino ad oggi sprovvisti di strumenti di sostegno al reddito e alla professione. Per la prima volta, quindi, non appena la delibera di oggi verra’ approvata dai ministeri vigilanti (Lavoro ed Economia), i freelance e i parasubordinati avranno una copertura gratuita per far fronte alle esigenze sanitarie, che sara’ definita con una apposita convenzione da sottoscrivere fra Inpgi e Casagit, che abbia condizioni di favore rispetto a quelle offerte dal mercato delle polizze sanitarie private.

Beneficiari, su base di adesione volontaria e completamente gratuita, saranno gli iscritti all’Inpgi 2 che abbiano un’attivita’ giornalistica non dipendente in atto, con un reddito medio annuo complessivo nell’ultimo triennio compreso fra un minimo di tremila e un massimo di 25mila euro. Potranno avere la copertura sanitaria anche coloro che oltre ad essere iscritti all’Inpgi 2 risultano iscritti pure alla Gestione principale Inpgi, ma che non vi abbiamo accumulato piu’ di 12 contributi mensili nell’ultimo quinquennio. La decisione di finanziare l’assistenza sanitaria di una fascia consistente di colleghi finora sprovvisti di forme di sostegno e’ stata possibile, dopo venti anni di vita della Gestione separata Inpgi, grazie all’andamento positivo della gestione patrimoniale, che in questi anni ha permesso di accumulare le risorse necessarie per assicurare una solidita’ prospettica del fondo, condizione gia’ richiamata in passato dai ministeri vigilanti come necessaria, in altre occasioni in cui il Comitato amministratore ha espresso la volonta’ e l’urgenza di porre in essere forme di welfare a sostegno di freelance e parasubordinati. La decisione di oggi – rileva Massimo Marciano, consigliere d’amministrazione Inpgi e membro del Comitato amministratore della Gestione separata – si aggiunge, nel percorso di creazione di tutele per i giornalisti non dipendenti, alla precedente delibera con la quale, in attuazione di un’intesa sottoscritta da Fnsi e Fieg in occasione del rinnovo contrattuale dell’anno scorso, il Comitato amministratore ha previsto la copertura assicurativa per gli infortuni professionali dei giornalisti iscritti all’Inpgi 2 titolari di una rapporto di collaborazione coordinata e continuativa. Anche questa delibera e’ in attesa di approvazione da parte dei ministeri vigilanti. (AGI, 15 luglio 2015)

Giornalisti: Casagit,assistenza collaboratori segnale storico

(ANSA) E’ “un altro importante passo di inclusione quello che oggi annuncia l’Inpgi, l’Istituto di Previdenza dei Giornalisti Italiani. Garantire anche alla popolazione dei collaboratori di giornali, radio, Tv, uffici stampa e web un’assistenza sanitaria di categoria, attraverso la Casagit, la Cassa di Assistenza dei Giornalisti Italiani, rappresenterà la concretizzazione di un disegno già tentato con l’ultimo rinnovo contrattuale”. A sottolinearlo, in una nota, i due istituti di categoria. “Vorrà dire fotografare e comprendere, con garanzie concrete, quel mondo molto variegato di collaboratori – si legge nella nota – che rappresentano una risorsa importante per la quasi totalità degli organi di informazione. Una popolazione che resta purtroppo senza le tutele del contratto pieno ma potrà finalmente ampliare il proprio welfare”. Secondo il presidente Casagit Daniele Cerrato “è un segnale di portata storica che riconosce la realtà di una professione che sta attraversando, come tutto il mondo dell’editoria, un momento di profonda crisi e trasformazione. Un passaggio rilevante che pur non sostituendo il valore di una contrattualizzazione stabile ne disegna possibili prospettive. La nostra speranza è che questo ambizioso disegno, nato dalla stretta collaborazione tra i due enti dei Giornalisti italiani, possa incontrare le approvazioni Ministeriali previste per Legge e realizzarsi pienamente al più presto. Alle colleghe e ai colleghi iscritti alla Gestione Separata dell’Inpgi, compresi nell’iniziativa, vogliamo poter dare il benvenuto in Casagit convinti come siamo che l’assistenza sanitaria sia ormai un elemento importante di tutela del reddito e di sicurezza per il futuro”. (ANSA, 15 luglio 2015)