TLC

15 luglio 2015 | 18:09

Tiscali si fonde con Aria. Soru rimarrà presidente esecutivo mentre Ruggiero avrà la carica di ad

(ANSA) Tiscali e Aria si fondono. Un’operazione che rafforza la posizione finanziaria di Tiscali (verranno rimborsati 42 mln di debito) e apre opportunità di crescita nel mercato dei servizi ultrabroadband. Il controvalore complessivo dell’operazione è stimato in circa 77 milioni, si legge in una nota. Si stringe così l’asse Soru-Ruggiero.

Renato Soru, presidente di Tiscali (foto Olycom)

”Sono molto contento di poter dar vita a questo nuovo progetto insieme a Riccardo Ruggero, con cui condivido una storia che ci ha visto impegnati a contribuire alla crescita di Internet in Italia fin dagli anni ’90 e con cui oggi condivido una visione di futuro e la passione e la volontà per realizzarla” commenta Soru. ”Siamo stati i primi – gli fa eco Ruggero – lui con Tiscali e io con Infostrada a iniziare a competere nel mercato delle telecomunicazioni italiane a seguito della liberalizzazione del mercato avvenuta nel 1998”. Nella nuova Tiscali, gli attuali azionisti di Aria (il principale è la holding russa Ict) avranno il 18% e un altro 22% circa verrà detenuto da ODEF. Renato Soru manterrà la carica di presidente esecutivo mentre Riccardo Ruggiero, attuale ad di Aria, avrà la carica di amministratore delegato. L’integrazione, che dovrebbe diventare operativa entro fine 2015, sarà realizzata tramite la fusione per incorporazione all’interno di Tiscali di una società di nuova costituzione cui faranno capo Aria (con debiti bancari per circa 5 milioni e un finanziamento subordinato convertendo di 15 milioni), una posizione di cassa pari a circa 42 milioni che verranno apportati sotto forma di equity dal fondo di investimento Otkritie Disciplined Equity Fund. Tale liquidità, spiega una nota, sarà messa a disposizione di Tiscali per rimborsare la porzione del senior loan in scadenza a novembre 2015. Sulla base di una valutazione di Tiscali al prezzo medio degli ultimi sei mesi (circa 6 centesimi) il controvalore complessivo dell’operazione è di circa 77 milioni; al netto dell’apporto di nuova cassa ciò equivale ad un valore di 34,5 milioni per l’intero capitale di Aria. “Nell’ambito dell’accordo siglato per il riscadenziamento del debito, avevamo previsto un aumento di capitale per diminuire entro l’anno il nostro debito senior di circa 40 milioni di euro. Con l’accordo concluso oggi, che prevede un aumento di capitale per circa 77 milioni euro, di cui 42,4 milioni per cassa, non solo raggiungeremo l’obiettivo di rimborsare la tranche del debito in scadenza (e dunque l’aumento di capitale in progetto non servirà più, ndr), ma, dopo la recente aggiudicazione della gara Spc per la rete della pubblica amministrazione, rilanciamo con una nuova iniziativa industriale ancora più importante. Attraverso la combinazione degli asset delle due aziende Tiscali e Aria potremo contribuire allo sviluppo del piano ultrabroadband del Paese” commenta Soru. ”L’unione della nostra infrastruttura di rete fissa con la licenza di Aria per la frequenza 3.5GHz, nata per essere utilizzata per il Wi-Max e che verrà ora utilizzata per la nuova tecnologia LTE, ci permetterà di offrire accesso ultrabroadband su infrastruttura proprietaria, in mobilità e su rete fissa, sia nelle aree di digital divide che nelle aree urbane” aggiunge Soru. (ANSA, 15 luglio 2015)