Publitalia smentisce la ricostruzione su fondi neri e fatture false

(ANSA)L’ex ad e vicepresidente di Publitalia, Fulvio Pravadelli, è indagato dalla Procura di Milano per un presunto giro di false fatture per operazioni inesistenti per oltre 8 milioni di euro, assieme al mediatore Alberto Bianchi che avrebbe ottenuto, secondo gli inquirenti, sospette provvigioni per attività che non avrebbe svolto. La notizia, pubblicata oggi da ‘la Repubblica’, è stata confermata in ambienti giudiziari milanesi. L’iscrizione nel registro degli indagati di Pravadelli e Bianchi, titolare della società milanese New Pubbligest, e anche di un collaboratore di quest’ultimo, risale ad un paio di mesi fa, quando la Gdf di Milano, coordinata dal pm Giordano Baggio del pool guidato dall’aggiunto Francesco Greco, ha effettuato una serie di perquisizioni. Secondo l’accusa, Publitalia, concessionaria di pubblicità del gruppo Mediaset, avrebbe pagato attraverso false fatture provvigioni per operazioni inesistenti a Bianchi (svolge l’attività di promotore per spazi pubblicitari), tra il 2008 e il 2013, per oltre 8 milioni. (ANSA, 15 luglio 2015)

Inchiesta Publitalia:società, né false fatture né fondi neri

(ANSA) “Il signor Bianchi ha lavorato per Publitalia fin dagli anni Ottanta all’interno della società e successivamente ha continuato la sua attività di collaboratore esterno”. E’ quanto comunica la concessionaria di pubblicità del gruppo Mediaset in una nota, in relazione all’inchiesta della Procura di Milano su un presunto giro di false fatture per operazioni inesistenti che vede indagati l’ex ad e vicepresidente Fulvio Pravadelli, il mediatore Alberto Bianchi e un collaboratore di quest’ultimo. Publitalia e Pravadelli, difeso dal legale Jacopo Pensa, “smentiscono nella maniera più categorica la ricostruzione circa presunte ‘fatture false’ e ‘fondi neri'”. Publitalia, si legge nella nota, “è in grado di provare che Bianchi ha svolto un ruolo operativo per la società, gestendo numerosi clienti avvalendosi di volta in volta di funzionari di Publitalia”. La società Publitalia e Pravadelli “hanno conferito mandato ai propri legali per valutare l’esistenza di profili diffamatori” in relazione a notizie di stampa pubblicate. (ANSA, 15 luglio 2015)

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