16 luglio 2015 | 14:59

Critiche a ddl Rai: Gasparri “è incostituzionale un solo partito alla guida” e Crosio di Lega Nord “vogliono trasformare la Rai in Tele-Renzi”

(ANSA) “Abbiamo apprezzato la discussione che c’è stata su alcuni punti e anche che vi sia stato un confronto trasparente e pubblico in commissione. Tuttavia restiamo perplessi sulla figura di un amministratore delegato che ha troppi poteri, andando al di là delle funzioni che le sentenze della Corte costituzionale affidano invece al Parlamento”.

Maurizio Gasparri, Fi (foto Olycom)

Lo ha dichiarato il senatore Maurizio Gasparri nel suo intervento in Aula al Senato durante la discussione generale sul disegno di legge di riforma della governance Rai. “La questione pregiudiziale da noi presentata è la nostra opposizione all’attuale stesura del disegno di legge, che cercheremo comunque di cambiare nel corso del dibattito parlamentare, non con pratiche ostruzionistiche ma con emendamenti che riportano principi di democrazia e pluralismo. Non difendiamo le spartizioni o l’interferenza partitica, ma non permetteremo neanche che con la scusa di cacciare i partiti se ne metta uno solo al comando, quello che oggi guarda caso sta al governo. Questo è incostituzionale. La lotta ai partiti in nome di uno solo è un atto di palese ipocrisia, oltre che di evidente incostituzionalità”, ha concluso Gasparri (FI). (ANSA, 16 luglio 2015).

RAI: CROSIO “VOGLIONO TRASFORMARLA IN TELE-RENZI”

(Italpress) “Vogliono trasformare il carrozzone Rai in Tele-Renzi. La riforma del governo e’ solo un piano di lottizzazione. Altro che ‘fuori la politica dalla tv di stato’ secondo il piano sara’ direttamente il premier a nominare l’amministratore delegato che avra’ pieni poteri decisionali”. Cosi’ Jonny Crosio, senatore della Lega Nord, capogruppo nella commissione trasporti e comunicazioni e componente della commissione di vigilanza Rai. “Fino a oggi il nostro atteggiamento in commissione e’ stato costruttivo, con 50 emendamenti seri e di merito. Inoltre avevano presentato una nostra proposta di legge molto chiara che avrebbe trasformato la Rai in una tv moderna, pluralista, europea, libera dalle ingerenze dei partiti con un consiglio composto da un componente deciso dalla conferenza stato-regioni, uno dell’agcom e uno nominato dall’associazione dei consumatori. Renzi ha deciso di allontanare ancora di piu’ la Rai dai cittadini. Noi dal canto nostro non molliamo, li sotterreremo di emendamenti, forse cosi’ – conclude Crosio – arriveranno a piu’ miti consigli”. (Italpress, 16 luglio 2015)