Televisione

17 luglio 2015 | 10:36

‘Il trono di spade’ ottiene 24 nomination agli Emmy Awards. La consegna dei premi a Los Angeles il prossimo 20 settembre

(ANSA) E’ Il Trono di spade a correre in testa nella gara delle nomination agli Emmy Awards, gli Oscar della televisione che come di consueto verranno assegnati a Los Angeles il 20 settembre. Il dramma della HBO ha ottenuto ben 24 candidature, compresa quella per la migliore serie drammatica.

Una scena della serie tv ‘Il Trono di Spade’

Sono vari anni che la serie, in onda in Italia su Sky Atlantic, compete per la categoria sebbene non abbia ancora vinto. Lo scorso anno fu il politico House of Cards (sempre su Sky Atlantic), che vede Kevin Spacey nei panni di un volitivo e poco corretto Presidente degli Stati Uniti, a portare a casa l’Emmy per la migliore serie drammatica, ma fu Peter Dinklage, protagonista di Game of Thrones, a vincere nella categoria migliore attore drammatico. Quest’anno Dinklage ha mancato la nomination e a giocarsela saranno Bob Odenkirk, protagonista dello spin-off di Breaking Bad, Better Call Saul, Kyle Chandler per Bloodline, Kevin Spacey per House of Cards, Jon Hamm per Mad Men (in Italia su Rai4) , Jeff Daniels anchorman in The Newsroom (Sky Atlantic) e Liev Schreiber per Ray Donovan. Fra le attrici drammatiche le cinque nomination riguardano: Taraji P. Henson, protagonista del dramma musicale Empire – che però, al di là della nomination della Henson, è stato interamente snobbato dai votanti -, Claire Danes, cinica agente Cia in Homeland (in onda in Italia su Fox), Viola Davis avvocato e insegnante in How to Get Away with Murder (sempre su Fox), Tatiana Maslany per Orphan Black, Elisabeth Moss, coprotagonista della serie sul mondo delle agenzie pubblicitarie negli anni Sessanta Mad Men, e Robin Wright volitiva First Lady in House of Cards. Le serie che concorreranno al premio per la migliore serie drammatica, oltre a Game of Thrones, saranno Orange is the New Black (in Italia su Premium Stories), House of Cards (entrambe prodotte da Netflix, a breve anche in Italia, che conferma il peso specifico acquisito nel mondo della produzione televisiva), Mad Men, Better Call Saul, il melò inglese Downton Abbey (in Italia su Rete 4) e il thriller sulla Cia Homeland (Fox), che a sorpresa ritorna nelle preferenze dei votanti dopo essere stata snobbata lo scorso anno. Alzata la qualità della sceneggiatura durante l’ultima stagione, i membri nella Academy of Television Arts and Sciences lo hanno notato e hanno votato di conseguenza. Per le commedie invece concorrono Louie, Modern Family (in onda in Italia su Fox, che regala una candidatura anche a Ty Burrell e Julie Bowen rispettivamente migliore attore e attrice non protagonisti in una commedia), Parks and Recreation, Silicon Valley, il politico Veep, Transparent, serie che racconta il mondo transgender vincitore della scorsa edizione degli Emmy (Sky Atlantic), e Unbreakable Kimmy Schmidt. (ANSA, 16 luglio 2015)