Editoria, New media, Pubblicità 

17 luglio 2015 | 16:03

Il presidente dell’Odg, Iacopino, sulla norma che vieta la pubblicità su blog politici: una cosa da Corea del Nord. Storace: sarebbe incostituzionale

(ANSA) “La norma sui blog con cui si punta ad abolire la pubblicità sul sito di Grillo e qualunque altra proposta che puntasse ad impedire raccolta pubblicitaria su testate legate ad esponenti politici come anche il nostro Giornale d’Italia, sarebbe palesemente incostituzionale”. Lo scrive sulla sua pagina Facebook Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra e vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio. “Con la raccolta pubblicitaria – osserva Storace – si mantiene chi lavora all’informazione, intere redazioni, collaboratori. Non sono soldi ai partiti. È mercato; il fine è rendere più libera la società, plurale e non monolitica. Il legislatore nazionale non utilizzi la propria competenza a scrivere norme in materia di pubblicità in maniera distorta e antidemocratica. Evidentemente, chi ha certe leggi in testa pensa che la pubblicità sia uno strumento per comprare giornalisti. No, la pubblicità serve a diffondere tutto quel che può interessare l’utente della pubblicità sulle testate presenti nei vari segmenti di mercato: un comune, ad esempio, deve fare comunicazione pubblicitaria sulle testate che parlano della città, e non solo su quelle che parlano bene dell’amministrazione. È un’idea totalitaria quella che concepisce la pubblicità come strumento per comprare o annientare il nemico”, conclude Storace.(ANSA, 17 luglio 2015)

M5S: Iacopino, norma ammazza-blog è cosa da Corea del Nord

(ANSA) “Che si tenti di zittire, “ammazzandolo” di fatto, il blog di Grillo introducendo una norma che impedisce la raccolta pubblicitaria a quelli che sono riconducibili a movimenti politici è cosa da Corea del Nord, non da Parlamento italiano. Sarebbe bello che il Pd, partito al quale appartiene il geniale parlamentare che ha avuto questa idea, deplorasse l’iniziativa. Così, per dignità”. É quanto scrive, in un intervento pubblicato sul blog di Grillo, il presidente dell’Ordine dei giornalisti, Enzo Iacopino. “Chiariamolo subito: sono contro la violenza. E precisiamo un’altra cosa: non ho votato per il M5S. Mi è capitato, anzi – spiega Iacopino – di polemizzare (io moscerino contro una portentosa macchina da guerra) con Beppe Grillo per certe sue sparate contro i colleghi. Non perché pensassi (o pensi) che siamo tutti anime candide, ma perché quel ragionare per mucchi, per categorie, mi fa orrore”. “Ma che ora si tenti di zittire il blog – conclude – è cosa da Corea del Nord”. (ANSA, 17 luglio 2015)

M5S: Grillo, Iacopino? Non me l’aspettavo, se lo dice lui…

(ANSA) Beppe Grillo, sulla sua pagina Facebook, ammette di essere rimasto sorpreso per l’intervento del presidente dell’ordine dei giornalisti, Enzo Iacopino, contro la ‘norma ammazza-blog’ definita “cosa da Nord Corea”. “Non me l’aspettavo – scrive – Ma fa piacere che si sia espresso in questo modo. E se lo dice lui…”. (ANSA, 17 luglio 2015)