Radio, Televisione

17 luglio 2015 | 16:41

Tagli alla radio e un futuro pay per view per la Bbc. La stampa inglese si divide sui piani di ridimensionamento della tv pubblica britannica del governo Cameron

(ANSA) Potrebbero essere gli storici canali radiofonici della Bbc le prime vittime dei progetti di ridimensionamento dell’emittente pubblica britannica attribuiti al governo e delineati in un serie proposte – per ora ipotetiche – presentate ieri dal ministro della Cultura, John Witthingdale sulla base di una ‘carta verde’ redatta da 8 esperti.

Danvid Cameron, primo ministro inglese (foto Olycom)

Lo scrivono oggi diversi giornali, dal Times al Daily Mirror. Particolarmente critico il Mirror, vicino all’opposizione laburista, secondo il quale il governo conservatore mira a fare dell’autorevole ‘zietta’ (auntie, come gli spettatori chiamano familiarmente la Bbc) una sorta di pay per view attraverso l’ipotizzata abolizione dell’attuale tassa sulle licenze tv (una sorta di canone), che verrebbe in parte assorbita da altre imposte e in parte sostituita con sottoscrizioni individuali. Allarmato anche il progressista Guardian, che contesta la scelta degli 8 esperti – considerati tutti vicini a posizioni critiche nei confronti degli assetti tradizionali della Bbc – e sospetta che i Tory vogliano favorire tv e editori privati concorrenti, spingendo il servizio pubblico a non cercare l’audience, a fare meno intrattenimento e meno radio, a ridurre il suo sito web. La maggioranza delle testate britanniche si mostra tuttavia piu’ favorevole alla linea governativa e i tabloid filo-conservatori sono anzi polemici con la Bbc. Il Times di Rupert Murdoch – rivale sul mercato televisivo e di internet del servizio pubblico – sostiene che il governo non vuole “una Bbc piu’ piccola”, ma delimitarne gli spazi. Mentre il Daily Mail attacca la lettera aperta al premier firmata da diversi personaggi pubblici di fama in difesa della ‘zietta’ e accusa la Bbc d’aver nascosto di aver promosso essa stessa l’appello, per mano del direttore dei suoi servizi tv, Danny Cohen. (ANSA, 17 luglio 2015)