Comunicazione, New media, TLC

17 luglio 2015 | 18:18

I costi per i servizi postali e le telecomunicazioni in Italia crescono con un andamento inferiore rispetto alla media Europea. I dati dell’Osservatorio sulle comunicazioni dell’Agcom

(AGI) In crescita gli accessi broadband da rete fissa: circa 410.000 accessi su base annua, 180.000 in piu’ rispetto a dicembre 2014. Lo rileva l’Agcom nell’Osservatorio sulle Comunicazioni, che riporta i dati aggiornati a marzo scorso. L’Autorita’ sottolinea inoltre che si riducono gli accessi che utilizzano tecnologie xDSL

Angelo Marcello Cardani, presidente Agcom (foto Olycom)

Angelo Marcello Cardani, presidente Agcom (foto Olycom)

(-190 mila) e crescono (circa 590 mila) le linee con altre tecnologie, che raggiungono 1,50 milioni. Le linee broadband con una velocità superiore ai 10 Mbit/ sono il 22,5% del totale. La rete NGA raggiunge i 900 mila accessi grazie alla crescita, in particolare, delle linee in fibra di TI e degli accessi di Fastweb (+390 mila da inizio anno). Il peso di Telecom Italia è di poco inferiore al 48%. La flessione (-1,4 punti percentuali rispetto a marzo 2014) è rallentata dal buon andamento degli accessi in fibra; se ne avvantaggiano soprattutto Fastweb (+0,6%) e gli operatori Fixed Wireless Access (FWA). (AGI, 17 luglio 2015)

Agcom: 45 mln di sim con traffico dati, crollano sms (-35%)

(AGI) Crollano gli sms e aumentano le sim con traffico dati. E’ quanto rileva l’Osservatorio sulle comunicazioni dell’Agcom, che analizza dati aggiornati a marzo. Secondo l’Autorita’, gli sms si riducono di circa il 35%. Le sim che hanno effettuato traffico dati hanno superato i 45 milioni nel primo trimestre del 2015 (+16,5% su base annua). Il traffico dati (158 Petabyte nei primi tre mesi dell’anno) continua a crescere in misura consistente (+49% circa rispetto al corrispondente valore del primo trimestre 2014). Per quanto riguarda le linee mobili, l’Osservatorio nota che accelera la flessione della customer base (-1,0 milione su base trimestrale e -3,1 rispetto a dicembre 2014). Su base annua le linee degli Mno diminuiscono di 4,0 milioni, mentre quelle degli Mvno, crescono di 0,9 milioni (incremento dovuto soprattutto a Lycamobile). Telecom Italia si conferma leader di mercato con il 32,3% (+0,1 punti percentuali rispetto a marzo 2014), mentre con il 27% si colloca Vodafone anche se in diminuzione (-1,8 punti percentuali rispetto a marzo 2014). (AGI, 17 luglio 2015)

Agcom: -8,2% servizi postali, ricavi in flessione

(AGI Si riducono dell’8,2% i servizi postali e contestualmente aumentano del 5% i servizi di corriere espresso. Lo rileva l’Osservatorio sulle comunicazioni dell’Agcom, sottolineando che i ricavi delle principali imprese del settore nel 2014 sono stimati in 6,1 miliardi, ma in flessione del 2,3% rispetto al 2013. Poste Italiane – fa notare l’Autorita’ – e’ il principale operatore del comparto con una quota di mercato del 54,5%, ma in flessione di oltre il 3% nel 2014.(AGI, 17 luglio 2015)

Agcom: prezzi comunicazione a marzo -20% rispetto a 2011

(AGI) Calano i prezzi del settore comunicazione. L’indice ponderato dei prezzi di un paniere di beni e servizi di comunicazione, elaborato da Agcom su dati Istat, mostra una riduzione di circa il 20% rispetto al marzo 2011, rispetto ad una contestuale crescita del 5,3% dell’indice generale dei prezzi. Nello stesso periodo – si legge nel rapporto dell’Osservatorio sulle comunicazioni dell’Agcom – una crescita inferiore alla media e’ osservabile per il Canone Rai e per l’editoria periodica, mentre risulta superiore per la pay TV e l’editoria quotidiana. Il confronto internazionale, specificatamente per servizi postali e telecomunicazioni, mostra che per l’Italia l’indice dei prezzi ha un andamento maggiormente contenuto sia rispetto alla media europea sia nei confronti degli altri principali partner comunitari. (AGI, 17 luglio 2015)

Agcom: mercato media tradizionali -2,2%; sale la pay tv (1,4%) 

(AGI) Il mercato dei media tradizionali nel 2014 si e’ contratto del 2,2% rispetto al 2013, del 14,4% se si guarda agli ultimi 5 anni. Lo riferisce l’Agcom con il suo Osservatorio sulle comunicazioni, dati riferiti a marzo scorso. Sono la pay tv e la racclta pubblicitaria online a registrare nell’ultimo anno una crescita, pari rispettivamente a 1,4% e 9,6%. Quanto all’assetto concorrenziale dell’editoria quotidiana, non si registrano sostanziali mutamenti: il Gruppo Editoriale l’Espresso resta il principale soggetto con una quota di mercato del 21,2%. E nel settore radiofonico crescono il gruppo Finelco e le imprese minori. Nell’Osservatorio dell’Agcom anche il Sistema Integrato delle Comunicazioni (SIC), ed emerge che nel 2013 e’ valutabile nel complesso in 17,6 miliardi, con una flessione del 7,5% rispetto al 2012. Con riferimento invece all’intero periodo considerato (2004-2013) il valore delle aree “tradizionali”, a “valorizzazione censuaria”, nel 2013 risulta inferiore del 4% rispetto a quanto osservato nel 2004, e del 17,4% rispetto al “massimo” raggiunto nel 2007. Per aree di business, nel decennio e’ l’editoria il comparto che risulta maggiormente penalizzato, con una flessione nell’ordine del 30%. In termini poi di spesa d’utente (canone Rai, pay tv e copie vendute), si registra una crescita di 14,8 punti percentuali, arrivando a sfiorare un terzo delle risorse complessive, e Sky nel 2013 risulta essere il principale soggetto operante nel settore. Infine le comunicazioni relative alla cosiddetta Informativa Economica di Sistema (IES): nel 2014 sono state trasmesse oltre 4.000 comunicazioni, per il 48,7% provenienti da imprese presenti nell’editoria. Le risorse mostrano una elevata concentrazione. I principali 100 soggetti rappresentano poco meno del 90% dei ricavi complessivi. (AGI, 17 luglio 2015)