Editoria

21 luglio 2015 | 10:11

Rcs richiede una deroga alle banche sugli obblighi per l’aumento di capitale

(MF-DJ) Con la richiesta alle banche del benestare alla cessione dei Libri, Rcs sollecita anche una deroga alla verifica dei parametri che potrebbero far scattare l’altra tranche di aumento di capitale da 200 milioni.

Pietro Scott Jovane (foto Olycom)

Ma i sei istituti di credito, in una riunione che si e’ tenuta lo scorso venerdi’ pomeriggio, secondo quanto risulta al Messaggero sarebbero freddi a concedere la dispensa, mentre prendono in considerazione la possibilita’ di assecondare i desiderata degli uomini di Pietro Scott Jovane rilasciando “ora per allora” il via libera ad accettare il miglior prezzo che riuscissero a spuntare dalle cessioni, di cui una parte da girare ai creditori. Insomma, a fronte delle due richieste ricevute giovedi’ scorso i rappresentanti di Intesa Sanpaolo, Ubi, Unicredit, Bnl, Bpm, Mediobanca sono diventati piu’ flessibili sulle cessioni di Finelco, Veo Television e soprattutto della Libri, che non rientra tra gli asset contemplati nel bridge to disposal da 250 mln, da rimborsare entro settembre.
Sempre a settembre, continua il quotidiano, sono previste le verifiche, oltre che del piano dismissioni, anche di altri due covenants: posizione finanziaria netta non superiore a 440 mln e vincoli finanziari scaturenti dal rapporto debiti netti/Ebitda dei 12 mesi non superiori a 4,5 volte. Nella missiva Rcs chiede di rinunciare alla verifica dei parametri in deroga a quanto prescritto dal contratto. I legali di Legance, per conto delle banche, stanno predisponendo la risposta. (MF-DJ, 21 luglio 2015)