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22 luglio 2015 | 10:17

Apple chiude il trimestre registrando un +38% nell’utile netto. Mercati delusi dalle guidance troppo prudenti

(MF-DJ) Apple chiude l’ennesimo trimestre con conti in crescita e superiori alle attese degli analisti, ma delude il mercato con guidance ancora una volta troppo prudenti rispetto alle attese del mercato.  La multinazionale di Cupertino ha in particolare messo a segno una crescita dell’utile netto di ben il 38%

Tim Cook (foto Olycom)

Tim Cook, ceo di Apple (foto Olycom)

in scia alla forte domanda per i suoi ultmi iPhone e alla solida crescita in Cina, dove le sue vendite sono piu’ che raddoppiate. Tuttavia, il titolo, protagonista da inizio anno di un rialzo del 39%, ha subito un crollo del 6,7% a 122 dollari nelle contrattazioni after-hour a causa delle guidance sui ricavi del quarto trimestre sotto le stime del consenso.
Nei tre mesi al 27 giugno, Apple e’ stata capace di commercializzare 47,5 milioni di iPhone, il 35% in piu’ rispetto al corrispondente periodo dell’anno scorso e oltre il doppio rispetto a quattro anni fa. Le forti vendite sono state registrate in un trimestre tradizionalmente debole per il Melafonino visto che i consumatori e gli appassionati puntano le loro attenzioni ai lanci dei nuovi modelli in programma ormai da anni in autunno.  Apple continua dunque a dimostrare di essere in grado di affrontare senza problemi il rallentamento della crescita del mercato degli smartphone cavalcando l’onda degli ultimi iPhone lanciati lo scorso settembre. Gli iPhone 6 e 6 Plus hanno attratto non solo gli appassionati dei prodotti della Mela morsicata ma anche nuovi clienti in mercati come la Cina e acquirenti un tempo legati agli smartphone con sistemi Android.
“Il divario tra noi e i concorrenti si sta allargando”, ha affermato l’amministratore delegato Tim Cook al Wall Street Journal.
L’iPhone ha spinto gli ultimi di Apple a livelli record negli ultimi trimestri mettendo pero’ in ombra gli altri prodotti della multinazionale fondata da Steve Jobs. La societa’ ha lanciato nell’ultimo anno diverse nuove versioni di iPad e Mac nonche’ il Watch, ma lo smartphone ha visto comunque un peso crescente sul fatturato consolidato. Nell’ultimo trimestre l’iPhone ha rappresentato il 63% dei ricavi totali, rispetto al 53% di un anno fa.

Il terzo trimestre Apple ha registrato un utile netto di 10,7 miliardi di dollari, contro i 7,74 miliardi del corrispondente periodo dell’anno scorso. L’utile per azione e’ salito a 1,85 dollari, dagli 1,28 dollari pre-frazionamento azionario, a causa della forte riduzione del numero di titoli in circolazione per effetto del programma di buy-back in corso.
I ricavi sono saliti del 33% a 49,61 miliardi con le vendite di iPhone in aumento del 59% a 31,37 miliardi anche grazie ad un prezzo medio di offerta salito di 100 dollari a 662,42 dollari. Sia l’Eps che i ricavi si sono rivelati superiori alle attese degli analisti interpellati da Thomson Reuters, che avevano messo in preventivo un utile per azione di 1,81 dollari su ricavi per 49,43 miliardi di dollari.  Il margine lordo si e’ attestato al 39,7%, al di sopra delle stime aziendali comprese tra il 38,5% e il 39,5%. Per il trimestre corrente Apple sprevede un margine lordo sempre in tale intervallo e ricavi tra 49 miliardi e 51 miliardi, al di sotto dei 51,13 miliardi del consenso.
Durante il trimestre la multinazionale di Cupertino ha iniziato a vendere l’Apple Watch, il primo nuovo dispositivo dal lancio nel 2010 dell’iPad, ma non ha fornito dettagli sulle vendite. L’orologio fa parte della categoria “altri prodotti” insieme a iPod, Apple Tv e accessori Beats, che nei tre mesi ha visto le vendite salire del 49% a 2,64 miliardi.
Cook ha comunque fatto presente che le vendite del Watch hanno superato le proiezioni interne con performance commerciali superiori a quelle registrate da iPad e iPhone nello stesso periodo di tempo dal lancio. Inoltre l’a.d. ha fatto presente come il nuovo dispositivo sia disponibile attualmente solo in 680 negozi, meno dell’1% dei punti vendita dell’iPhone.  Continuano invece a scendere le vendite dell’iPad con un decremento del 18% e il sesto trimestre di declino, mentre i computer Mac hanno visto le vendite salire del 9% a fronte del calo del 9,5% della domanda di personal computer. (MF-DJ, 22 luglio 2015)