Dal governo arriva l’emendamento sulla riforma Rai ed è pressing sulla Camera. Non escluso un decreto e nemmeno la fiducia per ok a settembre

(askanews) – Il governo ha presentato al Senato un emendamento sulla riforma della Rai che introduce nelle norme transitorie la possibilità di rinnovare il cda con la legge Gasparri in attesa che entri in vigore la nuova normativa. Si concretizza così il pressing sui deputati che alla Camera hanno già annunciato battaglia sul testo in discussione a Palazzo Madama.

Fonti di governo non escludono infatti che dopo l’ok al Senato, ormai fissato per il 31 di luglio, il ddl venga trasformato in un decreto su cui eventualmente porre anche la fiducia. La determinazione di palazzo Chigi è quella di avere il via libera alla riforma a settembre, e per arrivare a questo obiettivo le ipotesi sul tavolo sono quattro: o la Camera approva il testo così come è senza modifiche, quindi rapidamente, o il governo fa un decreto col testo uscito da Palazzo Madama e a quel punto potrebbe anche porre la questione di fiducia, o infine utilizza la norma transitoria contenuta nell’emendamento presentato oggi che consente di eleggere il nuovo cda, attualmente in prorogatio, con le norme vigenti dando comunque al direttore generale i poteri dell’amministratore delegato così come previsto dalla riforma. Quest’ultima è insomma una pistola puntata contro chi pensa di rinviare l’approvazione della riforma della governance di viale Mazzini.

Intanto oggi la discussione in Aula è stata rinviata con l’accordo unanime dell’assemblea, in attesa del parere della commissione Bilancio, e il sottosegretario Antonello Giacomelli ha confermato la disponibilità di governo e maggioranza ad accogliere alcune proposte di modifica chieste dal Movimento 5 stelle, in particolare in materia di trasparenza sulle nomine e sui requisiti e le incompatibilià dei vertici Rai. “Si tratta di capire quale è la formulazione giusta – ha detto – ma so che il relatore ci sta lavorando”.

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