Comunicazione, Editoria

24 luglio 2015 | 18:45

Intercettazioni: Lupi (Ap): introdotto un giusto principio di civiltà giuridica; Ermini (Pd): nessun bavaglio ai giornalisti

(askanews) – “La ratio di questa norma è la tutela delle conversazioni fra privati perchè nessuno può vivere in uno Stato di terrore e di polizia. Nessuno vuole mettere il bavaglio all’informazione”. David Ermini, responsabile giustizia del Pd, spiega còsì l’emendamento pagano sulle intercettazioni approvato la scorsa notte in Commissione Giustizia alla Camera nell’ambito del ddl di riforma del codice di procedura penale e respinge le accuse dei deputati M5S di aver messo così un bavaglio all’informazione. “Oggi – ha aggiunnto Ermimi – è stato approvata la delega al relatore e il provvedimento andrà in aula, alla Camera, la prossima settimana”.

David Ermini

David Ermini

Lupi: sulle intercettazioni nessun bavaglio alla stampa. ”Introdotto un giusto principio di civiltà giuridica”

Roma, 24 lug. (askanews) – “Chi straparla dell’emendamento di Area popolare sulle intercettazioni come di un ‘bavaglio alla stampa’ non sa quel che dice. Non c’è nessun bavaglio, anzi una norma che tutela la corretta informazione”. Lo ha detto Maurizio Lupi, capogruppo di Ap alla Camera, in merito all’emendamento di Area popolare approvato in commissione Giustizia.

“Si può ovviamente discutere sulle sanzioni, ma il fatto che non si possano intercettare fraudolentemente, e conseguentemente diffondere, conversazioni tra privati è – ha concluso – un principio sacrosanto in ogni civiltà giuridica”.

Intercettazioni:Ermini,faremo emendamento “salva-Iene”

(ANSA) Sarà presentato un emendamento per escludere i “professionisti” dalle norme che puniscono con il carcere le registrazioni ‘rubate’. Lo annuncia David Ermini, responsabile Giustizia del Pd, intervenendo sul rischio che le norme sulle intercettazioni possano bloccare anche trasmissioni come Report, le Iene o Striscia la Notizia. “La norma tanto chiacchierata del DDl di riforma del processo penale in merito alle uso delle registrazioni tra privati è molto chiara e di garanzia. Si vuole impedire l’uso fraudolento delle conversazioni private: ma, per essere ancora più chiari e togliere di mezzo qualunque allarmismo e strumentalizzazione e infondati argomenti di accusa, presenteremo in aula un emendamento per escludere esplicitamente dalla norma l’esercizio legittimo di attività professionali”, dichiara David Ermini. “Questo concetto è già presente nel testo approvato, perché è evidente che la frode non è compatibile con l’esercizio di una attività professionale svolta in modo legittimo, ma con l’emendamento contiamo di mettere a tacere inutili polemiche su un provvedimento di grande rilevanza per il processo penale nel nostro paese”, conclude. (ANSA, 24 luglio 2015)