Comunicazione, Editoria

27 luglio 2015 | 14:38

Il ministro della Giustizia, Orlando, sulle intercettazioni: nessuna volontà di colpire la stampa. Spero nel voto entro la pausa estiva

(ANSA) “Credo che anche la rapidità con la quale si è ritenuto di dover riscrivere la norma dimostri che non c’era alcuna volontà di colpire la stampa”: così il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ha commentato a margine di un incontro a Expo l’emendamento Pagano sulle intercettazioni al ddl sul processo penale. Riguardo alla possibilità di una clausola di salvaguardia per i giornalisti, il ministro Orlando ha precisato: “mi sembra che si stia andando in questa direzione, era quello che avevamo auspicato, cercando di spiegare meglio i caratteri delle attività fraudolente e quindi anche quali sono i soggetti titolati a esercitare un qualche modo a quella funzione”. “Quella ed un ritocco della pena – ha aggiunto – possono dare una risposta compiuta a una polemica, forse eccessiva e che comunque merita attenzione”. (ANSA, 27 luglio 2015)

Andrea Orlando (foto Olycom)

 

Intercettazioni: Orlando, spero in voto entro pausa estiva

(ANSA) “La tempistica è quella che ci consenta di arrivare al voto definitivo entro la pausa estiva”: in questi termini il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ha risposto ai giornalisti a Expo che gli chiedevano quali fossero i tempi di approvazione della riforma sulle intercettazioni. “Mi auguro che si arrivi all’approvazione prima della pausa estiva – ha detto -. Dipenderà ma anche dal comportamento delle opposizioni, ma mi auguro che questo sia un orizzonte temporale che possa essere rispettato.(ANSA, 27 luglio 2015)

Intercettazioni: Orlando, Pd ha posizione unanime

(ANSA) Sulla proposta di riforma sulle intercettazioni, il Pd ha una posizione unanime. Lo ha detto a Expo il ministro della Giustizia, Andrea Orlando. – Il Pd ha una posizione unanime? gli hanno chiesto i giornalisti. “Certo che sì. Questo – ha aggiunto riferendosi all’ emendamento Pagano – è un emendamento che viene da un’altra forza politica. Il Pd ha ritenuto condivisibile l’istanza di fondo. Ma si sono manifestate perplessità sulle modalità attraverso le quali questa istanza, che ripeto va difesa, veniva tutelata”.(ANSA, 27 luglio 2015)