Editoria

27 luglio 2015 | 18:30

L’emendamento sul ddl intercettazioni: esclusa la punibilità per i giornalisti. David Ermini, responsabile giustizia del Pd: sanzioni non superiori ai 4 anni di carcere per chi usa le registrazioni in modo fraudolento

(ANSA) Il Pd presenta un emendamento a firma Verini-Ermini al ddl di riforma del processo penale che esclude la punibilità per i giornalisti che nel’ambito del diritto di cronaca utilizzano conversazioni registrate di nascosto. Esclusa anche la punibilità per registrazioni utilizzate in processi penali e amministrativi o per l’esercizio del diritto di difesa.

David Ermini

David Ermini

La sanzione del carcere resta, invece, per chi diffonde video e registrazioni di nascosto al fine di danneggiare l’immagine altrui. Costituisce “delitto, punibile con la reclusione non superiore a quattro anni – si legge nell’emendamento – la diffusione al solo fine di recare danno alla reputazione o all’immagine altrui, di riprese audiovisive o registrazioni di conversazioni, anche telefoniche, svolte in sua presenza ed effettuate fraudolentemente. La punibilità è esclusa quando le registrazioni o le riprese sono utilizzabili nell’ambito di un procedimento amministrativo o giudiziario o per l’esercizio del diritto di difesa o del diritto di cronaca”, si legge nel testo messo a punto dal responsabile Giustizia del Pd David Ermini e dal deputato dem Walter Verini. L’emendamento sostituisce per intero la lettera B del comma 1 dell’articolo 29. Tra le novità, oltre alla non punibilità per il diritto di cronaca, è introdotta anche quella per la difesa personale. Il testo dovrebbe andare al voto domani alle 15:00 in Aula, al termine del comitato dei nove. (ANSA, 27 luglio 2015)

Intercettazioni: Pd, pene fino 4 anni e garanzia diritto cronaca

(AGI) “Con le nostre proposte di modifica al testo che delega il governo a scrivere la riforma delle intercettazioni intendiamo rendere ancora piu’ chiara e inattaccabile la parte che riguarda le registrazioni perche’ le accuse di questi giorni sono state sollevate solo per alzare polveroni”. Lo spiega David Ermini, responsabile Giustizia del Pd, illustrando le proposte di modifica del suo partito al testo di legge delega sulle intercettazioni. “Detto questo, proponiamo sanzioni non superiori ai 4 anni per chi le usa in modo fraudolento. Sono esplicitamente esclusi i soggetti che esercitano il diritto di cronaca, coloro che raccolgono prove per il loro diritto di difesa e tutte quelle registrazioni utili nei procedimenti penali o amministrativi. Dunque il reato viene consumato da chi ha il solo fine di recare danno alla reputazione o all’immagine altrui, attraverso riprese audiovisive o registrazioni di conversazioni, anche telefoniche, svolte in sua presenza ed effettuate in modo fraudolento”, continua Ermini. “Un’altra proposta emendativa chiarisce le norme sul rinvio a giudizio: il PM ha tempo 3 mesi, dopo l’avviso di conclusione delle indagini, per decidere se chiedere l’archiviazione o esercitare l’azione penale. In questo modo, stabilendo una certezza dei tempi, intendiamo anche limitare la prescrizione dei procedimenti. Questa norma, infine, sara’ valida solo per i procedimenti avviati dopo l’entrata in vigore della legge”, conclude il deputato Pd. (AGI, 27 luglio 2015)