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29 luglio 2015 | 12:53

L’ad di Ei Towers, Barbieri: ancora molto interessati ad un’integrazione con RaiWay. In tutti gli altri Paesi Ue esiste un operatore unico delle torri

(MF-DJ) “Il bello della nostra attivita’ e’ la grande prevedibilita’ dei flussi: il 2015 si chiudera’ senza sorprese rispetto ai target annunciati al mercato, mentre il 2016 dovrebbe incorporare i benefici della crescita per linee esterne quindi dovremmo avere dei risultati migliori a quelli indicati nel piano industriale”.

Guido Barbieri, ad di Ei Towers

Lo ha affermato Guido Barbieri, a.d. di Ei Towers, intervenendo a Caffe’ Affari su Class Cnbc (tv del gruppo Class E. che insieme a Dow Jones & Co. controlla quest’agenzia), dopo la pubblicazione dei dati semestrali della societa’ delle torri. (MF-DJ, 29 luglio 2015)

Ei Towers: Barbieri, ancora molto interessati a RaiWay 

(MF-DJ) L’offerta per RaiWay avanzata lo scorso febbraio “per mille motivi non c’e’ piu’”, ma “siamo ovviamente ancora molto interessati ad un progetto di integrazione industriale che ha un fortissimo senso”.
Lo ha affermato Guido Barbieri, a.d. di Ei Towers, intervenendo a Caffe’ Affari su Class Cnbc (tv del gruppo Class E. che insieme a Dow Jones & Co. controlla quest’agenzia), dopo la pubblicazione dei dati semestrali della societa’ delle torri.
Secondo Barbieri, “autorizza ottimismo il fatto che anche dal mondo Rai e RaiWay siano arrivati segnali espliciti di apprezzamento per il progetto industriale” che tuttavia “deve essere ripensato”: “in tutti gli altri Paesi Ue esiste un operatore unico delle torri”, ha spiegato l’a.d., “l’Italia e’ un’eccezione per motivi storici. Probabilmente sono maturi i tempi per andare verso un operatore unico, e questo era il senso del nostro progetto che aveva un’impostazione ben precisa”, che pero’ “non e’ passata quindi dobbiamo trovarne un’altra”.

Barbieri ha poi proseguito sostenendo che “qualunque operatore possa svolgere il ruolo di catalizzatore per far partire il progetto in forme differenti e’ ovviamente il benvenuto, anche RaiWay”. La proposta per RaiWay lanciata a febbraio aveva inizialmente come obiettivo minimo quello di raccogliere il 66,7% del capitale, ovvero oltre la soglia del 51%, che e’ vincolato a rimanere nella mani del ministero del Tesoro: “il vincolo non ci era assolutamente sfuggito”, ha spiegato l’a.d. “anzi aveva proprio il senso di portare sul tavolo dei soggetti deputati a decidere la valutazione se rimuovere o meno quel vincolo”.(MF-DJ, 29 luglio 2015)