Televisione

29 luglio 2015 | 18:42

Le reazioni dopo la richiesta del ministro Padoan sulle nomine del Cda Rai. Fico: voglio lottizzare il servizio pubblico; Fnsi: è l’ennesima beffa

(AGI) L’obiettivo del governo e’ “spartire, occupare il ‘territorio’ Rai, lottizzare”. Lo sostiene il presidente della Vigilanza Rai, Roberto Fico (M5S), che su Fb scrive: “Governo e maggioranza vogliono nominare i nuovi vertici della Rai con la legge Gasparri.

Roberto Fico (foto Olycom)

Roberto Fico (foto Olycom)

Dopo aver dichiarato di volerla cambiare, dopo aver messo il Parlamento nella condizione di non poter approvare in tempo utile una buona riforma (il governo infatti ha paralizzato le commissioni imponendo di attendere il suo ddl, quando sia alla Camera sia al Senato tutte le forze politiche avevano gia’ depositato delle proposte di legge), dopo non essere stati neanche in grado di presentare un testo accettabile, ci fanno ritornare al punto di partenza. E hanno generato un caos incredibile: una riforma ancora in corso di esame, il cda scaduto e un’azienda impossibilitata a programmare”. “Dimenticate le belle parole di Renzi sul futuro della tv pubblica – attacca – l’obiettivo e’ uno solo: spartire e occupare il ‘territorio’ Rai. Lottizzare, in una parola. Credetemi, non c’e’ altro. Gli unici ad aver fatto proposte concrete per una Rai indipendente dal potere politico, innovativa, capace di produrre contenuti di qualita’, siamo noi. Loro sanno solo riproporre il passato”. (AGI, 29 luglio 2015)

Rai: Italia unica, va in onda il palinsensto di poltrone
(AGI) – Roma, 29 lug. – “L’annuncio era stato di quelli eclatanti: ‘Entro marzo si parte con la riforma della Rai’, aveva assicurato il premier. Punto centrale della sua proposta era modificare la governance dell’azienda di Viale Mazzini con l’intenzione di portare a casa il controllo totale della radio-tv pubblica in tempi brevi”. E’ quanto afferma Lelio Alfonso, coordinatore nazionale di Italia Unica, il movimento guidato da Corrado Passera.
“Addirittura, ‘se ci sono le condizioni di necessita’ e urgenza’ Renzi non escludeva il ricorso al decreto legge. Invece – prosegue – come sempre piu’ spesso gli succede, il premier e segretario del Pd ha dovuto incassare un altro insuccesso e cosi’, non potendo festeggiare l’approvazione della riforma che continua a slittare, ma sempre affamato di potere, ha dato mandato al ministro Padoan di inviare una lettera alla Commissione di Vigilanza Rai chiedendo di procedere ‘quanto prima’ al rinnovo del Cda con le regole della legge Gasparri, per poter ‘mandare in onda’ il proprio palinsesto di poltrone. Evidentemente l’ossessione di occupare la Rai viene prima di ogni altra esigenza o riforma”, conclude.  (AGI, 29 luglio 2015)

Rai: Pisicchio, nessuno scandalo se si vota con la ‘Gasparri’
(AGI)  ”Prima di alimentare polemiche strumentali sulla Rai, bisogna prendere atto della situazione: il Cda e’ scaduto da tempo e puo’ operare solo in regime di ordinarissima amministrazione. Prolungare questo periodo sarebbe un danno per la piu’ importante industria culturale del Paese. Nessuno scandalo, dunque, se si vota con la legge Gasparri, anche perche’ la fonte di legittimazione e’ sempre Parlamento”. Lo afferma in una nota il presidente del gruppo Misto alla Camera Pino Pisicchio. (AGI, 29 luglio 2015)

Fnsi ed Usigrai: per Rai non e’ la volta buona ma ennesima beffa

(askanews) – Roma, 29 lug 2015 – “E’ ufficiale: per la Rai non e’ la volta buona. Il governo ha avviato le procedure per la nomina del CdA secondo le norme della legge Gasparri. Ancora una volta, dunque, le mani dei partiti e del governo si allungano sulla Rai Servizio Pubblico”. Fnsi ed Usigrai, in una nota congiunta, hanno attaccato duramente la richiesta del Governo alla Vigilanza di avviare la nomina del nuovo cda Rai con la legge attuale, mentre il Senato si appresta a votare la riforma. “Siamo alla farsa perfetta: si annuncia in grande stile ‘toglieremo la Rai ai partiti e la restituiremo ai cittadini’ ma poi si presenta un disegno di legge che invece rafforza il ruolo del governo. E si annuncia la tradizionale spartizione lottizzatoria con la legge Gasparri. Altro – attaccano Fnsi e Usigrai- che restituire la Rai ai cittadini: a questo governo, in perfetta continuita’ con i precedenti, interessa solo mettere le mani sulle poltrone di Viale Mazzini. Per la Rai non e’ né la volta né la svolta buona. Per il servizio pubblico e’ l’ennesima beffa”. (askanews, 29 luglio 2015)

Rai: Crosio, non capiamo fretta Padoan su rinnovo cda

(ANSA) “Padoan si sveglia oggi: ma sono già due mesi che è scaduto il consiglio di amministrazione Rai. Con una missiva in vigilanza il ministro dell’economia ha infatti sollecitato la commissione al rinnovo del Cda”. Lo dichiara Jonny Crosio, componente in commissione vigilanza Rai per la Lega Nord. “I componenti del Pd – senza pudore – hanno accolto con servilismo la richiesta – aggiunge – garantendo che la partita si chiuderà entro la prossima settimana. La richiesta di questo rinnovo che sarà in base alle regole della Legge Gasparri e non della riforma Renzi è la rappresentazione plastica di quanto il provvedimento al vaglio del Senato sia non solo sbagliato nei contenuti ma anche nelle procedure. Il governo ha scelto di entrare a piedi pari e con arroganza in pieno dibattito parlamentare”. “La fretta del Partito Democratico – conclude – però nasconde ben poco: è chiara la loro impellenza di nominare persone già scelte dal premier. La cosa non ci tocca, con serietà continueremo a lavorare nel pieno rispetto del parlamento che riteniamo prevalente sia al pensiero confuso del governo che al servilismo di alcuni componenti della vigilanza. Avevamo garantito una deposizione delle armi con conseguente approvazione della riforma Rai entro venerdì. Abbiamo una sola parola ma con lo stesso sentimento e le stesse volontà riteniamo che il rinnovo del Cda debba seguire un percorso normale e non frettoloso. Abbiano il pudore di aspettare la ripresa dei lavori di settembre per procedere al rinnovo”. (ANSA, 29 luglio 2015)