Televisione

30 luglio 2015 | 18:17

Terminato l’esame al Senato del ddl Rai. Esecutivo battuto sull’articolo 4 sulla delega al governo per il canone. Domani mattina il voto finale

(ANSA) E’ iniziata nell’aula del Senato l’illustrazione degli emendamenti sul ddl di riforma della governance Rai. Dopo le proteste di Forza Italia sulla scelta di lasciare inalterati i tempi del dibattito (con il via libera di Palazzo Madama previsto per domani) nonostante la decisione del governo di rinnovare il cda con legge Gasparri, anche la senatrice di Sel, Loredana De Petris, che ha aperto la discussione, ha chiesto un confronto più ampio. “Non comprendo perché – ha spiegato – dobbiamo lavorare con tempi ristretti, quando restano aperte molte questioni e potremmo fare un lavoro più approfondito”. (ANSA, 30 luglio 2015)

Il presidente del Senato Pietro Grasso (foto Olycom)

Il presidente del Senato Pietro Grasso (foto Olycom)

Rai: emendamento relatore, incompatibilità per ministri

(ANSA)  E’ stato depositato l’emendamento del relatore Raffaele Ranucci (Pd) al ddl di riforma della Rai, con le incompatibilità per l’elezione a membro del cda. Il testo prevede che non possono essere eletti coloro che “ricoprano la carica di ministro, vice ministro, sottosegretario” o che la abbiano ricoperta nei dodici mesi precedenti alla nomina. L’emendamento è frutto di una trattativa con il Movimento 5 Stelle, ma non contiene alcun riferimento a chi ricopre la carica di parlamentare, come chiesto dai senatori M5S. Il relatore Ranucci ha presentato anche un altro emendamento che elimina la necessità dell’approvazione da parte del ministero competente e del parere della Commissione di Vigilanza per le modifiche allo statuto della Rai. Tali modifiche, in virtù degli emendamenti, sono deliberate dal cda e approvate dall’assemblea straordinaria della tv pubblica. (ANSA, 30 luglio 2015)

Rai: Forza Italia presenta 364 subemendamenti a ddl

(ANSA) Forza Italia, come preannunciato ieri dal capogruppo Paolo Romani, ha presentato 364 subemendamenti agli emendamenti depositati dal relatore Raffaele Ranucci (Pd). (ANSA, 30 luglio 2015)

Rai: Senato, via libera a art.1 ddl su contratti servizio

(ANSA)  Via libera dell’aula del Senato con 146 voti favorevoli, 50 contrari e 43 astenuti all’art.1 del disegno di legge di riforma della Rai, con le nuove disposizioni sul contratto di servizio nazionale e su quelli regionali. Tali contratti, secondo le nuove disposizioni, vengono rinnovati ogni cinque anni e non più ogni tre anni. Nell’articolo si fa riferimento alla Rai come concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo e alla necessità di assicurare l’informazione a livello nazionale e quella a livello regionale “attraverso la presenza in ciascuna regione e provincia autonoma di proprie redazioni e strutture adeguate alle specifiche produzioni”. Nel corso della discussione, è stato approvato un emendamento depositato da M5S che modifica la tradizionale definizione di servizio pubblico radiotelevisivo in “servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale”. (ANSA, 30 luglio 2015)

Rai: Senato, accantonato art.2, si procede con art.3

(ANSA) E’ stata accantonato nell’aula del Senato l’art.2 del disegno di legge sulla Rai, quello con le nuove disposizioni sulla governance della tv pubblica, in attesa che gli uffici riorganizzino il fascicolo con gli ultimi emendamenti presentati. Forza Italia ha infatti depositato 364 subemendamenti dopo la presentazione da parte del relatore Raffaele Ranucci (Pd) di un emendamento sulle incompatibilità per l’elezione a membro del cda. L’aula va avanti dunque con la discussione sull’articolo 3 del disegno di legge. (ANSA, 30 luglio 2015)

Rai: Senato, via libera ad art. 3 con norme trasparenza

(ANSA) Via libera del Senato all’art.3 del disegno di legge di riforma della Rai, con le norme relative all’attività gestionale della tv pubblica. I sì sono stati 176, 61 i contrari, 2 gli astenuti. Approvati alcuni emendamenti proposti dal Movimento 5 Stelle, ma riformulati nel corso della discussione, sulla trasparenza nel conferimento degli incarichi da parte dei vertici di Viale Mazzini. Il Senato inoltre approvato un emendamento dei relatori che esclude anche la commercializzazione delle produzioni Rai dalla disciplina del codice per i contratti pubblici. Approvato, dopo una riformulazione su proposta del relatore, anche un emendamento del Pd secondo cui la Rai ‘è assoggettata esclusivamente, quale impresa pubblica, alla disciplina generale delle società di capitali e alla giurisdizione ordinaria”.(ANSA, 30 luglio 2015)

Antonello Giacomelli, Sottosegretario di Stato del Ministero dello Sviluppo Economico con delega alle comunicazioni

Rai: governo va sotto su art.4 ddl

(ANSA)  Il governo è andato sotto in aula del Senato sulla votazione per l’art.4 del ddl Rai. Sono stati approvati emendamenti di minoranza Dem, FI e M5S, soppressivi dell’articolo, con la delega al governo sul canone, con 121 voti favorevoli e 118 contrari. (ANSA, 30 luglio 2015)

Rai: governo annuncia ‘ridimensionamento’ su delega normativa

(AGI) Il governo fa un piccolo passo indietro e decide di ridimensionare i poteri di delega sul riassetto normativo della Rai. Lo ha annunciato il sottosegretario alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli, intervenendo in Aula al Senato. Poco dopo pero’, il governo e la maggioranza sono andati ‘sotto’ su emendamenti soppressivi dell’articolo 4, ovvero l’altra delega al governo relativa al canone Rai.”Il governo raccoglie in pieno le sollecitazioni arrivate dai gruppi e annuncio che il relatore presentera’ un emendamento” all’articolo 5 “per delimitare l’ambito di intervento”, aveva detto Giacomelli.
In sostanza, l’articolo 5 prevede una delega al governo per la “definizione dei compiti del servizio pubblico”. Durante l’iter in commissione erano stata introdotta la dicitura: “con riguardo alle diverse piattaforme tecnologiche, tenendo conto della innovazione tecnologica e della convergenza delle piattaforme distributive”. Il sottosegretario ha quindi annunciato che sara’ eliminata questa parte introdotta in commissione. (AGI, 30 luglio 2015)

Rai: Senato, via libera art.5 con delega riassetto normativo

(ANSA) Via libera dell’Aula del Senato all’art.5 del disegno di legge di riforma della Rai con 146 sì, 92 no e 6 astenuti. L’articolo contiene la delega al governo per il riassetto normativo ed è stato modificato, dopo le richieste di opposizione e minoranza Pd di restringere la delega, a seguito dell’approvazione di un emendamento presentato dalla Lega Nord, riformulato su proposta del relatore, secondo cui il governo è delegato a riordino e semplificazione delle disposizioni vigenti “anche ai fini dell’adeguamento dei compiti del servizio pubblico, tenuto conto dell’evoluzione tecnologica e di mercato, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica”. Via libera anche all’emendamento del relatore con le nuove norme per le modifiche allo statuto della tv pubblica. (ANSA, 30 luglio 2015)

Rai: al Senato ostruzionismo M5S su ddl
(ANSA)  Ostruzionismo M5S al Senato sul disegno di legge di riforma della Rai, con interventi a raffica sugli emendamenti all’art.2, quello con le nuove regole per la governance. A rallentare le votazioni anche i numerosi subemendamenti presentati, soprattutto da Forza Italia. Il voto finale dell’aula al ddl è al momento previsto per domani mattina. (ANSA, 30 luglio 2015)

Rai: Senato, via libera art.2 del ddl su governance tv
(ANSA) Via libera dell’Aula del Senato all’art.2 del ddl di riforma della Rai, con le nuove regole per la governance della tv pubblica. I voti favorevoli sono stati 149, 69 i contrari. (ANSA, 30 luglio 2015)

Rai: Senato, via libera anche a art.6, domani voto finale
(ANSA) L’Aula del Senato ha approvato l’art.6 del ddl di riforma della Rai con le disposizioni transitorie, chiudendo le votazioni su tutti gli articoli. Il via libera è arrivato su un emendamento interamente sostitutivo del testo, depositato dal governo, che contiene la norma che assegna al prossimo direttore generale, che sarà nominato con legge Gasparri, i poteri che la riforma attribuisce all’amministratore delegato dal momento dell’approvazione definitiva del ddl. Domani dalle 9.30 sono previste le dichiarazioni di voto e il voto finale sul testo. (ANSA, 30 luglio 2015)