30 luglio 2015 | 16:26

Sfumano le trattative per la fusione tra ProSiebenSat.1 e Axel Springer

Dopo le notizie circolate nelle scorse settimane, sfumata la possibilità di accordo tra tra il gruppo televisivo tedesco ProSiebenSat.1 e Axel Springer, editore di quotidiani come Die Welt e Bild. 

Mathias Döpfner, ceo del Gruppo editoriale Axel Springer (foto Olycom)

Secondo quanto riportano diversi siti stranieri, tra i quali il Fincial Times, a far naufragare l’accordo che avrebe portato alla creazione di un colosso media da 14 miliardi di dollari, sarebbero state questioni di governance non risolvibili, a cominciare dal ruolo di Friede Springer, la vedova del fondatore del gruppo editoriale.

Come sottolinea il Financial Times, qualsiasi operazione avrebbe comunque incontrato difficoltà di regolamentazione vista la posizione di forza nella pubblicità sulla stampa della Bild, il tabloid edito da Axel Springer, uno dei più venduti su scala europea, e il dominio di ProSieben nell’adv televisiva, dove occupa da sola la metà del mercato tedesco. E infatti già una decina di anni fa un primo tentativo di acquisto di ProSieben da parte di Axel Springer era stato bloccato dall’authority.

La fine di questa trattativa tra l’altro arriva appena una settimana dopo il tentativo fallito dell’editore tedesco di comprare il Financial Times, con l’offerta di 750 milioni di sterline respinta da Pearson a favore di un accordo con il gruppo Nikkei, pronto a mettere sul piatto 844 milioni di sterline.

Le due società tedesche hanno comunque annunciato un programma comune per la promozione di start-up. “Ci stiamo concentrando per lavorare insieme nel settore digitale” hanno detto da Axel Springer, mentre Christian Wegner, membro della direzione di ProSieben, ha detto che lo scopo della partnership era quello di “promuovere la Germania come un hub digitale”.

E che il digitale fosse un punto di particolare interesse per le due società non è certo un mistero, soprattutto per l’editore della Bild. Oggi infatti, sotto la guida dell’ad Mathias Döpfner, per Axel Springer le iniziative digitali sono diventate una priorità e, guardando alle finanze, è proprio dal business on-line che il gruppo genera la maggior parte dei suoi ricavi.