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30 luglio 2015 | 19:23

Il Cda di Rcs MediaGroup dà mandato a Pietro Scott Jovane di proseguire nella trattativa per la Libri. Sottoscritto il contratto preliminare di vendita del 44,5% del Gruppo Finelco per 21 milioni di euro a Blue Ocean

(AGI) E’ terminata, dopo quasi dieci ore, la riunione del consiglio di amministrazione di Rcs, convocata per l’approvazione dei risultati del primo semestre 2015. Sul tavolo dei consiglieri, che sono rimasti riuniti da questa mattina, anche i lavori per il nuovo piano strategico e le cessioni. Sono attese, in particolare, indicazioni a proposito della vendita dei Libri a Mondadori e sul futuro della partecipazione in Finelco, la societa’ delle radio Virgin, Monte Carlo e 105. (AGI, 30 luglio 2015)

Pietro Scott Jovane, ad Rcs Mediagroup (foto Olycom)

Rcs: vende radio per 21 mln, mandato a Jovane su Libri 

(AGI) Rcs ha venduto la sua partecipazione in Finelco, il gruppo delle radio 105, Virgin e Monte Carlo, a Blue Ocean, una cordata di imprenditori italiani tra i quali, secondo le indiscrezioni di stampa, ci sarebbe anche Antonio Ricci. La cessione avviene a fronte del pagamento di 21 milioni di euro e l’operazione sara’ chiusa entro settembre. Il cda – si legge in una nota – ha deliberato inoltre “all’unanimita’” di dare mandato all’amministratore delegato, Pietro Scott Jovane, “per proseguire nella trattativa e nella definizione degli aspetti contrattuali” per la cessione dell’area Libri, dopo avere preso atto dell’offerta inviata da Mondadori. Il cda di Rcs, nel dare mandato a Jovane per la vendita dei Libri, si e’ comunque riservato “ogni decisione sulla cessione della partecipazione”. Quanto al 44,45% di Finelco, l’accordo sottoscritto con la societa’ Blue Ocean prevede anche il pagamento di 1 milione di euro ulteriore “legato al verificarsi di alcune condizioni entro il 31 dicembre 2015″, si legge nella nota, che non fornisce dettagli. (AGI, 30 luglio 2015)

Rcs: ricavi semestre in calo a 591 mln, migliora ebitda

(ANSA) Rcs ha chiuso il primo semestre dell’anno con ricavi pari a 591,9 milioni di euro, in calo rispetto ai 611,1 milioni dello stesso periodo del 2014, e con un ebitda ante oneri e proventi non ricorrenti tornato positivo per 5,1 milioni, contro i -4,2 milioni del 2014. L’ebitda dopo le partite non ricorrenti, si legge in una nota, resta negativo per 3 milioni ma migliora rispetto ai -29,2 milioni del 2014. L’indebitamento finanziario sale a 526,3 milioni, dai 518,2 di fine giugno 2014.Il calo dei ricavi, spiega la nota, “è da attribuirsi principalmente all’andamento dei ricavi pubblicitari, penalizzati dall’andamento di mercato e dal confronto con il 2014 che beneficiava dell’effetto generato dai Mondiali di Calcio e dalle edizioni speciali di Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport, mentre i ricavi editoriali si mantengono complessivamente stabili, grazie al buon andamento dei collaterali e agli aumenti di prezzo che hanno compensato i trend diffusionali di mercato”. Il miglioramento dell’ebitda “recepisce il positivo andamento delle principali aree di business e beneficia anche delle continue azioni di efficienza, mentre risente dei costi relativi al lancio del canale Gazzetta TV e del confronto con il 2014, anno caratterizzato dai sopracitati fenomeni quanto a ricavi e relativi margini. Al netto di tali fenomeni – spiega ancora la nota – l’Ebitda pre oneri e proventi non ricorrenti registrerebbe un miglioramento di oltre 20 milioni rispetto al primo semestre 2014″. L’indebitamento “pur risentendo dell’assorbimento di cassa per la stagionalità del primo semestre, evidenzia un significativo miglioramento della gestione tipica per circa 30 milioni di euro”.(ANSA, 30 luglio 2015)

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