Televisione

31 luglio 2015 | 10:23

Le dichiarazioni di voto finali sul ddl Rai. Il sottosegretario Giacomelli riferendosi alla soppressione dell’articolo 4: ci rivedremo in aula

(ANSA) Al via nell’aula del Senato le dichiarazioni di voto finali sul disegno di legge di riforma della Rai. Ieri si è concluso l’esame degli articoli, con il via libera all’emendamento del governo che conferisce al prossimo dg, nominato con la legge Gasparri,

Piero Grasso

Piero Grasso, presidente del Senato

i poteri previsti per l’amministratore delegato nella riforma, a partire dalla sua entrata in vigore. Sì, con alcune modifiche, anche all’art.2 con le nuove regole per la governance. Soppresso, invece, l’art.4 con la delega all’esecutivo sulla revisione della normativa sul canone, dopo l’approvazione di emendamenti di opposizione e minoranza Dem, con il parere negativo di governo e relatore. Il voto finale è previsto nella tarda mattinata. (ANSA, 31 luglio 2015)

Rai: De Pin (Gal), no a riforma che espropria servizio pubblico.
(AGI) “Votiamo no a questo provvedimento. Oggi si e’ consumata l’ennesima farsa del Governo Renzi che ha umiliato le Istituzioni costringendo il Senato a votare fino a notte fonda una riforma deleteria e inconsistente, ma soprattutto inutile, perche’ il nuovo CDA RAI sara’ nominato con la vecchia legge Gasparri come richiesto due giorni fa dal Ministro Padoan. Vecchia spartizione di poltrone con la nuova maggioranza variabile di Renzi”. Cosi’ la copresidente dei Verdi, Paola De Pin, senatrice del gruppo Grandi Autonomie e Liberta’, durante le dichiarazioni di voto sulla riforma della Rai.(AGI, 31 luglio 2015)

Rai: De Petris (Sel), ddl ispirato a modello bulgaro
(ANSA) “Per quanto ci riguarda è il modello con il consiglio di garanzia che articola l’indipendenza, questa riforma, invece, viola il principio di indipendenza e del pluralismo dell’informazione. Noi ci siamo ispirati al modello della Costituzione, voi al modello bulgaro”. Così la presidente del gruppo Misto-Sel, Loredana De Petris, nel corso delle dichiarazioni di voto finali sul disegno di legge della Rai. “Lo slogan iniziale era liberare la Rai dai partiti – ha proseguito -, invece ci troviamo con un progetto di legge che non solo non ha messo in campo il processo fondamentale di dare una nuova mission al servizio pubblico, ma si concentra sulla governance, svelando la propaganda renziana con un modello che mette Rai in mano a governo e maggioranza”.(ANSA, 31 luglio 2015)

Rai: Bonfrisco (Cr), usurpato diritto Parlamento a pluralità

(ANSA) “A noi non interessa il numero dei consiglieri e comprendiamo le esigenze di governance di un’azienda complessa come la Rai e del diritto del Governo-azionista ad esprimere un indirizzo nello scegliere le personalità più adeguate, o almeno così speriamo. Rileviamo però come venga usurpato al Parlamento il diritto a veder garantita e attuata la pluralità in un’azienda così speciale per la democrazia”. Lo ha sottolineato nelle dichiarazioni di voto finali sul ddl Rai la senatrice Anna Cinzia Bonfrisco, capogruppo dei Conservatori e Riformisti italiani. “La Rai per gli italiani, e non per i partiti – ha proseguito -, è una Rai con una governance improntata alla migliore gestione delle risorse, capace di valorizzare le professionalità senza confondere ‘L’Isola dei famosi’ con la missione di servizio pubblico. Questa è la Rai che deve accompagnare lo sviluppo culturale e tecnologico del Paese. Non ci sono però tracce visibili di tutto ciò nella riforma che si vorrebbe votare questa mattina. Al contrario, ci sono deleghe ampissime a un Governo confuso, il cui Presidente del Consiglio, solo qualche tempo fa, cercava una riforma epocale che però non poteva chiamarsi ‘Gasparri’”.(ANSA, 31 luglio 2015)

Rai: Gasparri,questo governo zoppica anche su legge virtuale

(ANSA) “Voteremo contro questa legge, perché il ruolo dell’amministratore delegato è eccessivo, ma poi vedremo alla Camera. Il dato politico non sta in una legge che riforma un articolo della Gasparri, ma nella dimostrazione che il governo non ha i numeri: se ha zoppicato su una legge virtuale, figuriamoci su altro provvedimenti”. Lo ha detto, nell’Aula del Senato, il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri. “Noi non tendiamo la mano a nessuno – ha detto ancora -. La Gasparri è una buona legge, per questo non voteremo un tentativo di cambiarne una parte”.(ANSA, 31 luglio 2015)

Riforma Rai, Giacomelli: ho la sensazione ci rivedremo in Senato

(askanews) “Ho la sensazione che ci rivedremo al Senato”. Lo ha detto il sottosegretario alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli prendendo la parola al termine delle dichiarazioni di voto in aula del Senato sul ddl di riforma della Rai. Il riferimento e’ alle modifiche che saranno introdotte alla Camera, in particolare dopo la soppressione votata ieri dall’assemblea dell’art.4 della riforma, relativa alla delega al governo sul canone Rai, e che renderanno necessaria una terza lettura del provvedimento. (askanews, 31 luglio 2015)