Televisione

31 luglio 2015 | 13:17

Benedetta Tobagi, consigliere uscente Rai, su ‘Repubblica’ critica il ricorso alla Legge Gasparri per la nomina del nuovo Cda e attacca Renzi: vuole occupare la tv pubblica

(ANSA) “Siamo al punto di non ritorno, sono cadute tutte le maschere, sono venute alla luce per intero le contraddizioni e le mistificazioni del governo Renzi sulla Rai. E’ evidente che Renzi si è mosso, e non da ora, per presidiare l’azienda e le sue reti.

Benedetta Tobagi (foto Olycom)

A me sembra che quel che sta compiendo sulla Rai sia solo una delle sfaccettature della forte tendenza accentratrice di questo esecutivo”. Così Benedetta Tobagi, consigliere uscente della Rai, in un’intervista a Repubblica. “La Rai è già filogovernativa, basta leggere i dati dell’osservatorio di Pavia o quelli pubblicati dall’Espresso qualche tempo fa. Renzi è nei tg più di quanto lo fosse l’ultimo Berlusconi premier”, dice Tobagi. “Per un presidente del Consiglio in calo di consensi, com’è lui ora, poter controllare ancor più tg e reti è una polizza sulla vita politica. Questa fretta non casuale in piena estate è congeniale e ciò mi indigna da cittadina prima che da consigliere Rai”. “Purtroppo non siamo alla vigilia della liberazione dal giogo dei partiti, una retorica che pure Renzi ha cavalcato, mentendo, per mesi”, prosegue Tobagi. “Abbiamo vissuto i tempi bui dell’Editto bulgaro, spero che non si torni a quella fase. Ma assistiamo a un premier che si serve della Gasparri. E tutto intorno, il silenzio. Come in una sorta di anestesia collettiva, ed è pericoloso”. (ANSA, 31 luglio 2015)

Rai: Gasparri,a Tobagi non piace mia legge?Poteva rinunciare

(ANSA) “Ho letto un’intervista ridicola della consigliera Tobagi, che critica la legge Gasparri con la quale è stata nominata. Se non le piaceva la legge Gasparri poteva rinunciare a fare la consigliera”. Così il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, replica nelle dichiarazioni di voto finale al ddl Rai, all’intervista rilasciata dalla consigliera Rai, Benedetta Tobagi, a La Repubblica. (ANSA, 31 luglio 2015)