Fnsi e Usigrai sul ddl Rai approvato in Senato: rottamata la rottamazione. Per selezionare presidente e dg si avvi una procedura rapida e trasparente di candidature e audizioni pubbliche

Rottamata la rottamazione. Così in sintesi Usigrai e Fnsi hanno commentato il via libera del Senato al ddl di riforma Rai. Una riforma che, nonostante le premesse iniziali del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, non ha, secondo le due organizzazioni sindacali, liberato il servizio pubblico dal controllo della politica,

Vittorio di trapani, segretario Usigra (foto Europaquotidiano.it)

ma al contrario, ritoccando in parte la tanto criticata legge Gasparri, non fa altro che aumentare le pressioni di partiti e governi. “La loro priorità è mettere le mani sulle poltrone del Servizio Pubblico”, concludono Fnsi e Usigrai ribadendo comunque il loro impegno per tutelare l’autonomia e l’indipendenza della Rai.

Ecco il testo integrale del comunicato stampa:

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi aveva promesso di rottamare i partiti e i governi dalla Rai e di rottamare la Legge Gasparri. E invece oggi il Senato dà il via libera a qualche piccolo ritocco alla Legge Gasparri, confermando il potere dei partiti e aumentando quello dei governi, e mandando in soffitta l’idea di rinascita del Servizio Pubblico di cui il Paese ha bisogno.
E intanto ci si prepara nelle prossime ore alla grande spartizione lottizzatoria del CdA Rai proprio con la legge Gasparri.
Insomma i sedicenti rottamatori, sulla Rai si sono rivelati i conservatori della tradizione partitocratica: la loro priorità è mettere le mani sulle poltrone del Servizio Pubblico.
La nostra battaglia per l’autonomia e l’indipendenza della Rai Servizio Pubblico continuerà anche adesso che la legge passa alla Camera dei Deputati. Ancora una volta per la Rai non è né la volta né la svolta buona.

Rai: Fnsi e Usigrai, Renzi avvii selezione pubblica dg

(ANSA) “Su Presidente e Dg Renzi annuncia di voler indicare un presidente e un direttore generale Rai autorevoli e competenti? Allora non avrà nessuna difficoltà ad avviare una procedura rapida e trasparente di candidature e audizioni pubbliche, fondate sui curriculum. La fretta di occupare poltrone sarà più grande anche della trasparenza e del merito?” Lo dichiarano in una nota Fnsi e Usigrai. (ANSA, 31 luglio 2015)

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