Televisione

04 agosto 2015 | 10:18

Carlo Freccero candidato per il Cda Rai del Movimento 5 Stelle. Anche Sel pronto a sostenerlo

(AGI) M5S votera’ Carlo Freccero come consigliere di amministrazione della Rai oggi in Commissione di Vigilanza. L’annuncio sul blog di Beppe Grillo. Il Movimento Cinque Stelle oggi in commissione di Vigilanza voterà per Carlo Freccero come componente del nuovo Cda della Rai.

Carlo Freccero (foto Olycom)

Lo annunciano i componenti del gruppo in commissione, a cominciare dal presidente Roberto Fico, sul blog di Beppe Grillo. Il presidente Fico con Alberto Airola, Lello Ciampolillo, Mirella Liuzzi e Dalila Nesci, sottolineano “abbiamo tenuto conto della sua decennale esperienza professionale come autore e dirigente televisivo, della profonda conoscenza che ha del mezzo televisivo e del suo linguaggio e della prova di indipendenza data, in passato, mantenendo scelte editoriali coraggiose e scomode per le maggioranze in carica”. Il gruppo si assume la responsabilita’ di questa decisione “con la consapevolezza di aver cercato una figura che rispondesse ai criteri da noi evidenziati nelle diverse sedi e che riteniamo indispensabili per chi e’ chiamato a ricoprire questo ruolo”. Viene comunque ribadito che “nessun filo ha legato e leghera’ mai Freccero al M5S. E’ scontato ma riteniamo di doverlo sottolineare per rispondere a chi, in queste ore, afferma che anche il M5S si e’ seduto al tavolo della lottizzazione. Il nostro unico auspicio e’ che Carlo Freccero, coerentemente con la sua storia, lavori fino all’ultimo per un servizio pubblico che faccia dello sviluppo del senso critico la sua missione principale, che ritorni ad essere una fabbrica di cultura e creativita’ investendo sulla produzione di contenuti di qualita’, un’azienda in grado di anticipare i tempi puntando sull’innovazione tecnologica. In questo modo dara’ il suo prezioso contributo affinche’ la Rai possa rispondere alle esigenze dei cittadini e affrontare al meglio le sfide che l’aspettano”.

I pentastellati dicono anche che si arriva a queste nomine con la legge Gasparri “dopo un susseguirsi di vicende che dimostrano il fallimento totale della linea del governo e della maggioranza e, ancora peggio, l’assoluta mancanza da parte loro di un vero progetto per la Rai. C’e’ solo l’interesse a piazzare i propri uomini all’interno del Cda. Nei mesi scorsi il M5S e altre forze politiche hanno depositato in Parlamento delle proposte di riforma della governance Rai. La nostra, in particolare, punta ad eliminare una volta per tutte l’influenza della politica nell’azienda di Stato e individua a tal fine una procedura pubblica e trasparente per selezionare i consiglieri di amministrazione secondo i criteri di onorabilita’, competenza e indipendenza”. Ma “il Parlamento non ha voluto discutere le diverse proposte finche’ il premier non ha presentato con mesi di ritardo la sua pseudo riforma: una Gasparri 2.0, che spianerebbe la strada all’ccupazione della Rai da parte del governo, una scelta che non ha eguali fra le democrazie europee. Nel frattempo il Cda e’ scaduto e ci siamo ritrovati, da un lato, con un’azienda impossibilitata a progettare il proprio futuro e, dall’altro, con una legge approvata, a stento, in prima lettura al Senato. Di fronte a questo pasticcio il premier ha fatto l’unica cosa che sa fare: rimangiarsi quanto detto nei mesi precedenti, accordarsi con Forza Italia in modo da non perderne i favori per i prossimi anni al Senato e ordinare di procedere proprio con quella legge, la Gasparri, che, a parole aveva dichiarato di voler assolutamente cambiare”. E cosi’ “ecco servito in 5 giorni il blitz in Vigilanza: il 30 luglio hanno votato a maggioranza per eleggere oggi i 7 membri del cda. Avevamo proposto con forza ai commissari di prenderci piu’ tempo e procedere a una selezione dei consiglieri sulla base di curricula e di paletti molto stringenti a garanzia di indipendenza e competenza. Ma i partiti (Pd e Forza Italia in primis) hanno ovviamente detto di no: il richiamo della lottizzazione e’ troppo forte e l’accordo sottobanco gia’ pronto. Noi abbiamo deciso di attenerci a quei criteri per scegliere una persona che possa dare un contributo importante per la costruzione del futuro della principale azienda culturale del Paese”. Non ci sono stati i tempi necessari – viene detto ancora – per avviare un iter serio che prevedesse l’invio di curricula e una votazione online. “E’ una strada che avremmo di gran lunga preferito ma sarebbe stato poco responsabile da parte nostra pretendere di definire una procedura di questo genere in un fine settimana a cavallo tra luglio e agosto. Dunque, dopo attente valutazioni, abbiamo deciso di proporre il nome di Carlo Freccero come consigliere di amministrazione della Rai. E oggi il M5S lo votera’ in Commissione”. (AGI, 4 agosto 2015)

Rai: Fratoianni, Sel votera’ Freccero, ci rappresenta
(AGI) “Noi votiamo Freccero, e’ una candidatura ottima, la consideriamo anche la nostra candidatura”. Cosi’ Nicola Fratoianni, coordinatore nazionale di Sel e membro della commissione Vigilanza Rai, conversando con i giornalisti alla Camera, annuncia che Sel votera’ a favore del candidato proposto dal Movimento 5 Stelle. “Carlo ci rappresenta pienamente – ha spiegato – per caratteristiche di liberta’ e indipendenza”.  Fratoianni ha spiegato che Freccero “per la sua storia rappresenta un elemento di garanzia molto importante e per questo – ha detto – lo votiamo convintamente” nell’ambito di una riforma che “e’ una manutenzione peggiorativa della legge Gasparri e che squilibra i poteri nella direzione del governo”.
Sul presidente, invece, ha sottolineato che il Pd “ha condotto la partita in modo totalmente coperto. Vedremo quali saranno le proposte e valuteremo.. Avrei detto al Pd in questi giorni di costruire una discussione pubblica, indicare qual e’ il profilo a cui si tende, dire dei nomi, ci saremmo aspettati anche un dibattito pubblico e invece non e’ stato cosi’. Quindi vediamo sul presidente cosa viene fuori. Poi valuteremo”. (AGI, 4 agosto 2015)