Televisione

04 agosto 2015 | 18:48

Scelti dalla Commissione di Vigilanza i sette componenti del Cda Rai. Le reazioni e i commenti

(ANSA)  Ok della Commissione di Vigilanza ai sette membri del Cda Rai. Eletti: Rita Borioni, Guelfo Guelfi, Franco Siddi, Paolo Messa, Carlo Freccero, Arturo Diaconale e Giancarlo Mazzuca.

Carlo Freccero (foto Olycom)

Carlo Freccero ha ottenuto 6 voti, da M5S e Sel; Guelfo Guelfi, candidato della maggioranza Pd ha ottenuto 6 voti, Rita Borioni, l’altra maggioranza Pd, 5. Cinque voti anche per Franco Siddi, maggioranza Pd e centro; 5 voti per Arturo Diaconale votato da Forza Italia, mentre il candidato di Ap Paolo Messa ne ha ottenuti 4, come Giancarlo Mazzuca espressione del Centrodestra. Hanno ottenuti voti, ma non risultano eletti, Ferruccio De Bortoli, indicato dalla minoranza Pd; Giovanni Galoppi; Roberto Briglia e G. Briglia. (ANSA, 4 agosto 2015)

Rai: Pisicchio, Cda equilibrato e con nomi di spicco
(AGI) “Finalmente abbiamo completato il rinnovo del Cda dopo mesi di gestione in ordinaria amministrazione. Il consiglio espresso dalla Vigilanza appare equilibrato e sicuramente con personalita’ di spicco. Avra’ il delicato compito di traghettare la Rai verso la riforma”. Lo afferma il presidente del gruppo Misto alla Camera e componente della Vigilanza Pino Pisicchio. (AGI, 4 agosto 2015)

Rai: Gasparri, spero per presidente ci sia intesa
(ANSA) “Dopo l’andamento del voto spero che per arrivare al nome del presidente la maggioranza rifletta e ci trovi un’intesa per andare al voto, che non è un inciucio, ma la volontà di scegliere un nome qualificato”: lo ha detto Maurizio Gasparri uscendo dalla commissione di vigilanza Rai dove è stato eletto il nuovo cda. “Sono molto soddisfatto di questa nuova applicazione della mia legge – ha aggiunto – e dei nomi eletti per la nostra area Diaconale e Mazzucca, due giornalisti, due direttori che potranno far bene per la Rai. Tra gli eletti ho visto che c’è anche Franco Siddi con cui mi sono confrontato spesso, ma che rispetto perché vive con passione il suo lavoro da giornalista”. (ANSA, 4 agosto 2014)

Rai: Fratoianni, nuova legge è manutenzione della vecchia
(ANSA) “L’elezione di Freccero rappresenta un dato positivo, perché è garanzia di qualità, indipendenza, libertà e capacità creativa in un progetto di governance della Rai sempre più squilibrato da parte del governo”: lo ha detto Nicola Fratoianni di Sel uscendo dalla commissione di vigilanza Rai dove è stato eletto il nuovo cda. “Nel nuovo consiglio d’amministrazione si poteva fare molto meglio – ha aggiunto – evitando di rieleggere il cda con una pessima legge, ma d’altronde la nuova legge è solo una manutenzione di quella vecchia, quindi, in questo senso peggiorativa”. (ANSA, 4 agosto 2014)
Rai:Marcucci(Pd), profili giusti, da minoranza solito controcanto
(AGI) “Il Pd ha scelto i profili giusti per il Cda della Rai. La minoranza ormai si contraddistingue solo per il controcanto”. E’ quanto dichiara il senatore del Pd Andrea Marcucci, presidente della commissione Cultura a Palazzo Madama. “Un uomo di comunicazione come Guelfo Guelfi – sottolinea il parlamentare – una donna di cultura come Rita Borioni ed un giornalista esperto come Franco Siddi sono le buone scelte che il Pd ha fatto per un consiglio d’amministrazione che dovra’ gestire una fase di transizione e poi il rilancio del servizio pubblico”. (AGI,4 agosto 2014)

Rotondi: nasce un Cda Rai di alto profilo
(askanews) “Nasce un Cda Rai di altissimo profilo. Sono felice e addirittura commosso per la nomina di due valorosi professionisti come Diaconale e Mazzuca ma, onestamente, tutti i partiti hanno fatto scelte di alto profilo (Messa, Siddi, il direttore Freccero) compreso il Movimento 5 Stelle a cui vanno fatti i complimenti per la prima scelta politica della legislatura”. Lo dichiara in una nota il presidente di Rivoluzione Cristiana, Gianfranco Rotondi. (askanews, 4 agosto 2015)

Rai: Alfano, buon risultato, patto maggioranza tiene. ‘Buoni nomi, siamo soddisfatti. Avanti per una Rai migliore’
(ANSA) “Buoni risultati. Buoni nomi. Il patto di maggioranza ha tenuto. Siamo molto soddisfatti, per noi è andato tutto bene, andiamo avanti per una Rai migliore”. Così il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, all’uscita della Camera commenta con l’ANSA il rinnovo del Cda Rai. (ANSA, 4 agosto 2015)

Rai: Cerrato (Casagit),con Siddi riconoscimento ruolo giornalisti
(AGI) “La nomina tra gli altri consiglieri d’amministrazione Rai di Franco Siddi e’ un riconoscimento al mondo del lavoro e al ruolo dei giornalisti italiani nel Servizio Pubblico”. Lo dichiara Daniele Cerrato, presidente della Casagit, aggiungendo che Siddi e’ stato “impegnato per oltre vent’anni nel sindacato dei giornalisti, presidente e poi segretario generale della Fnsi, sindacalista e uomo indipendente” e “puo’ rappresentare un elemento di forza in piu’ per quelle attenzioni che la Rai deve rinnovare verso il pubblico generalista”. (AGI, 4 agosto 2015)

Rai: Lorusso (Fnsi), giudizio negativo su metodo, bene Siddi
(ANSA) “Il giudizio di metodo sulla nomina del nuovo cda della Rai rimane negativo”. Lo afferma Raffaele Lorusso, segretario generale della FNSI. “Non si può non confermare quanto già detto alla vigilia – osserva Lorusso – Il metodo è sbagliato e rischia di produrre conseguenze pericolose per il futuro della Rai e del Servizio pubblico radiotelevisivo. Governo e Parlamento hanno perso l’occasione di riformare il sistema, a partire dalla soluzione di nodi strutturali come i conflitti di interessi e l’assenza di efficaci norme antitrust”. ”La FNSI non può comunque che salutare l’elezione di Franco Siddi – aggiunge Lorusso -, che per sette anni ha guidato il sindacato dei giornalisti italiani: siamo sicuri che, pur in un cda di transizione, saprà farsi interprete dei valori di libertà, autonomia ed indipendenza racchiusi nell’articolo 21 della Costituzione”.(ANSA, 4 agosto 2015)

Rai: Mucchetti, “Pd non gradisce De Bortoli, dov’e meritocrazia?”
(AGI) “Il Pd non ha gradito la proposta di Ferruccio de Bortoli, pur riconoscendo l’autorevolezza della persona. Il curriculum dell’ex direttore del Corriere della Sera e del Sole 24 Ore, gia’ presidente di Rcs Libri e ora presidente della casa editrice Longanesi, e’ nettamente piu’ robusto di quello degli altri consiglieri, ove si escluda Carlo Freccero, esperto e talentuoso uomo di televisione. Certo, i curricula non sono sufficienti per le nomine, ma sono necessari”. E’ quanto scrive sul suo blog Massimo Mucchetti, senatore del Pd, commentando le nomine nel Cda Rai di pertinenza della commissione di Vigilanza. “Dov’e’ finita la tanto strombazzata meritocrazia?”, si chiede il presidente della commissione Industria di palazzo Madama. “Aspetto un commento di Roger Abravanel (autore di un bestseller intitolato Meritocrazia, ndr.) sul giornale che crede. Ma soprattutto vorrei tanto che il governo desse alla Rai un presidente e un direttore generale adeguati. Una presidenza de Bortoli sarebbe un formidabile recupero, ma credo che le critiche mosse da direttore del Corriere ieri a Matteo Renzi e l’altro ieri a Massimo D’Alema, nonche’ le inchieste sulla Fiat e su altri azionisti di Rcs Mediagroup rendano impraticabile una simile ipotesi”, sottolinea il parlamentare che conclude: “Il presidente del Pd, Matteo Orfini, considera curiosa la segnalazione di de Bortoli fatta dalla minoranza. E perche’ mai? Curioso e’ che lui non ci abbia pensato, ma abbia suggerito una sua collaboratrice nel Cda della Rai invece, per dire, di un Giulio Anselmi, se proprio de Bortoli non gli piaceva”. (AGI, 4 agosto 2015)

Rai: Cuperlo, mi sarei aspettato qualcosa di diverso
(AGI) “Mi sarei aspettato uno scenario diverso. Con tutto il rispetto per i nuovi membri del CdA della Rai era doveroso allargare anche ad autorevolezze di altro segno. Se davvero si e’ detto di No a una personalita’ come Ferruccio De Bortoli lo si e’ fatto nel nome di una logica antica e miope. Si ha la conferma che siano pesati piu’ i piccoli vantaggi di notabilato e corrente rispetto alle professionalita’. Peccato”. Lo dichiara Gianni Cuperlo, di Sinistradem-campo aperto. “Si e’ persa un’occasione preziosa. Almeno ci venga risparmiata lâ onda retorica sui partiti che fanno un passo indietro. Auguri comunque al servizio pubblico. Ne hanno bisogno lâ azienda e le tante professionalita’ che vi lavorano con competenza e passione”, conclude.(AGI, 4 agosto 2014)