Editoria, Televisione

05 agosto 2015 | 11:01

Dalla studiosa di storia dell’arte, al direttore del ‘Giorno’; dall’ex segretario Fnsi, all’esperto di comunicazione. Ecco chi sono i nuovi consiglieri Rai

(ANSA) CARLO FRECCERO – Torna con un ruolo di responsabilità in un’azienda che nel bene e nel male ha segnato la sua storia professionale. Nato a Savona nel 1947, negli anni ’80 responsabile dei palinsesti di Canale 5 e Italia 1, poi curatore programmazione di Rete4,

Carlo Freccero (foto Olycom)

responsabile e dei programmi di La Cinq e direttore di Italia 1, dopo un’esperienza come consulente di Rai1 (e una parentesi parigina come responsabile programmazione di France 2 e France 3) nel 1996 diventa direttore di Rai2. Geniale, istrionico, rivoluziona la rete: sono gli anni di Santoro e della Dandini, di Fazio e Chambretti, del clan Guzzanti e di Lerner. Un’esperienza che si conclude bruscamente: l’intervista di Luttazzi a Marco Travaglio durante Satyricon gli costa parecchio e l”editto bulgaro’ lanciato nell’aprile 2002 dall’allora premier Berlusconi è l’inizio per Freccero di una via crucis fatta di carte bollate e inattività forzata nella sede di Viale Mazzini. Nel 2007 viene nominato presidente di Rai Sat, incarico che mantiene fino al 2010. Intanto nel 2008 diventa direttore di Rai4: la lascerà nell’agosto 2013, andando in pensione dalla Rai. Docente universitario di teoria e tecniche della comunicazione, è autore di numerosi saggi. Nel 2014 assume la direzione artistica del Roma Fiction Fest, poltrona che dovrà lasciare per sedere nel cda di Viale Mazzini.

Guelfo Guelfi (foto Ansa.it)

GUELFO GUELFI – 70 anni, nasce come esperto di pubblicità, si è occupato a lungo di comunicazione pubblica e politica. Ha seguito numerose campagne elettorali e in particolare quelle dei presidenti della Regione Toscana Vannino Chiti, Claudio Martini ed Enrico Rossi. Ha avuto la responsabilità di Toscana Promozione, l’azienda che si occupa di promuovere all’estero la regione. Ha seguito Matteo Renzi fin dalla presidenza della Provincia di Firenze. Negli ultimi tempi ha diretto il consorzio Comunica.

Franco Siddi (foto Studio Franceschin)

Franco Siddi (foto Studio Franceschin)

FRANCO SIDDI – Nato a Samassi il 25 novembre del 1953, ha iniziato la sua carriera di giornalista come collaboratore (per otto anni) dell’Unione sarda e poi del Gazzettino Sardo Rai. Poi dopo una parentesi come ufficio stampa del Comune di Cagliari, torna a scrivere per La Nuova Sardegna che mette da parte per intraprendere l’impegno sindacale a tempo pieno. Eletto presidente della Federazione nazionale della stampa nel Congresso di Montesilvano nel 2001, viene confermato nell’incarico anche nel 2004 a Saint Vincent. Nel 2007 a Castellaneta Marina (Bari), diventa segretario, carica che ricopre per altri due mandati fino al gennaio del 2015.

RITA BORIONI- L’unica donna del Cda, è nata a Roma il 21 settembre del 1965. E’ una storica dell’Arte, e si è laureata in

Rita Borioni (foto LinkedIn.com)

Lettere con indirizzo storico artistico con 110 e lode alla Sapienza, con una tesi dedicata allo ”Sviluppo urbanistico di Copenaghen nel Seicento alla luce delle teorie sulla città ideale”. Oggi è assistente per le politiche culturali, della scuola, dell’università e della ricerca del Presidente della VII Commissione Cultura del Senato. E’ stata autrice e conduttrice del programma di Rai Radio3 Proteggere il Bello, ed anche, autrice e conduttrice del programma tv Stendhal, per RED TV. Consulente per il Consiglio di Amministrazione di Cinecittà Holding, è stata anche consulente del Gabinetto del sindaco di Pavia sempre sul piano della valorizzazione dei beni monumentali. Ha fatto, ma non concluso, il dottorato di Ricerca a Siena, è stata poi docente a contratto prima a RomaTre e poi all’Università della Calabria. Sempre occupandosi di tutela dei beni culturali. Poi la passione per l’impegno politico, con il ruolo anche di vice responsabile cultura del Pd, e per le commissioni Cultura di Camera e Senato.

Giancarlo Mazzuca, direttore del Giorno (foto Olycom)

Giancarlo Mazzuca (foto Olycom)

GIANCARLO MAZZUCA – Giornalista, è nato a Forlì il 25 luglio 1948. E’ stato direttore de Il Resto del Carlino dal 2002 al 2008 ed è attualmente direttore del Giorno. Ha iniziato la sua carriera come inviato speciale del Corriere della Sera, per poi passare all’economia a Il Giornale di Indro Montanelli, che ha seguito a La Voce come vicedirettore. Esperienza che ha raccontato in un libro-intervista con lo stesso Montanelli. Passato al Gruppo Monti, diventa capo della redazione economica del Quotidiano Nazionale dove poi diventa nel 2002 direttore editoriale, assumendo al contempo la carica di direttore responsabile del Resto del Carlino. Tra il 30 aprile ed il 25 settembre 2003 è stato direttore del Giorno, dove è tornato nel 2013 dopo un’esperienza parlamentare con Il Popolo delle libertà.

Arturo Diaconale (foto Olycom)

Arturo Diaconale (foto Olycom)

ARTURO DIACONALE- Direttore dell’Opinione e editorialista del Giornale, abruzzese di Montorio al Vomano, classe 1945, dopo la laurea in Giurisprudenza debutta nel giornalismo nel 1973, nella redazione romana del Giornale di Sicilia. Giornalista parlamentare nel 1976, capo della redazione romana all’inizio degli anni ’80, nel 1985 passa al Giornale di Montanelli come redattore parlamentare. Negli anni successivi diventa editorialista di politica interna e vicecapo della redazione romana. Nel 1992 lascia il quotidiano per diventare redattore capo di Studio Aperto. Dal 1993 è direttore dell’opinione che trasforma da settimanale in quotidiano. E’ stato vice segretario della Federazione nazionale della stampa e segretario di Stampa Romana. Ideatore e conduttore del programma di Rai3 Ad armi pari (1995), è autore di diversi saggi.

Paolo Messa (foto LinkedIn.com)

PAOLO MESSA – Nato a Bari nel 1976, è il fondatore di Formiche. Tra il 2000 e il 2006 si occupa di comunicazione politica e cura la campagna elettorale di Raffaele Fitto alle Regionali. Poi dirige l’ufficio stampa e comunicazione dell’Udc. Suo lo slogan ‘Io c’entro’, vince nel 2005 il premio del Riformista come migliore spin-doctor dell’anno. Da maggio è direttore del Centro Studi Americani, dopo esserne stato consigliere di amministrazione. (ANSA, 4 agosto 2015)