Televisione

05 agosto 2015 | 13:05

L’Unità solleva dei dubbi sulla regolarità delle nomine di Freccero, Guelfi, Mazzuca: “un lavoratore in pensione non può assumere incarichi nelle società controllate dallo Stato”

(ANSA) “C’è un problema nella nomina di Carlo Freccero nel Cda Rai. E anche per Guelfo Guelfi e forse Giancarlo Mazzuca, tre dei sette consiglieri d’amministrazione della Rai nominati ieri dalla commissione di Vigilanza”. E’ quanto scrive l’Unità sul suo sito Internet,

Erasmo D’angelis, nuovo direttore dell’Unità (foto Olycom)

spiegando che “secondo la legge un lavoratore in pensione non può assumere incarichi nelle società controllate dallo Stato. La via d’uscita, secondo una norma della legge Madia approvata ieri che è meno rigida di una precedente disposizione, sta nella gratuità dell’incarico che si può svolgere solo per un anno. Pertanto, la situazione un po’ paradossale che si potrebbe determinare è quella di un pezzo del Cda Rai “a tempo determinato” e “più economico” del previsto. Il quotidiano cita la circolare del ministro per la Semplificazione e la pubblica amministrazione del 4 dicembre 2014 emanata per chiarire la portata dell’art. 6 del Dl n. 90/2014 convertito nella Legge n. 114/2014 che ha introdotto nuove disposizioni in materia di “incarichi dirigenziali a soggetti in quiescenza”. Il divieto – si legge nella circolare – scatta dal 24 giugno 2014 e “riguarda gli incarichi di studio e di consulenza, incarichi dirigenziali o direttivi, cariche di governo nelle amministrative e negli enti e società controllati. Il divieto di conferimento incarichi a soggetti in quiescenza di incarichi e cariche, riguarda tutti i ruoli rilevanti al vertice delle amministrazioni”. (ANSA, 5 agosto 2015)

Rai: Freccero, per dispetto a Renzi pronto a lavorare gratis
(ANSA) “Non solo gratis, pur di fare un dispetto a Renzi lavorerei anche in catene” dice all’ANSA Carlo Freccero commentando il nodo legislativo per cui alcuni dei sette consiglieri d’amministrazione della Rai nominati ieri, essendo pensionati, non potrebbero assumere incarichi nelle società controllate dallo Stato a meno che non lo facciano, secondo una norma della legge Madia approvata ieri, gratuitamente e solo per un anno. “Sono pronto al sacrificio, anche frustato oltre che gratis. Insomma lavorerò gratuitamente e in più a qualunque condizione, nello spirito del Movimento 5 Stelle e dei compagni di antica memoria – aggiunge Freccero – con il gusto di fare un dispiacere alla Madia e al premier”.  (ANSA, 5 agosto 2015)

Rai: Guelfi, non so niente, convocato domani mattina
(ANSA) “Sono stato convocato per domani mattina, ha ricevuto poco fa una telefonata. Non so niente”. Così Guelfo Guelfi su quanto scrive l’Unità circa la regolarità della nomina a consigliere Rai. “Sono stato convocato con una telefonata dalla segreteria fattami circa un’ora fa”, spiega senza commentare ulteriormente situazioni di cui, dice, “non sono a conoscenza”. (ANSA, 5 agosto 2015)

Rai: Diaconale, lavorare gratis? Dipende, sarebbe singolare
(ANSA)”Lavorare gratis sarebbe possibile se ci fosse compatibilità con le altre attività che svolgo. Potrei anche fare il consigliere per puro divertimento, ma sarebbe una cosa bizzarra. E’ la Costituzione che impone la retribuzione per chi svolge un’attività”. Lo dice all’ANSA il neoconsigliere Rai Arturo Diaconale che, in quanto pensionato, potrebbe non ricevere retribuzione e restare in carica per un solo anno, in base a quanto previsto dalla legge Madia. “Sull’eventuale scadenza dopo un anno, il problema si dovrebbe porre per tutto il cda – prosegue -. Credo che ci sia un problema di una legge che trova applicazioni singolari. Il problema è del Parlamento, ma lo dico senza nessuna conoscenza concreta delle norme. Attendiamo di studiare la legge e di vedere le condizioni pratiche”. (ANSA, 5 agosto 2015)

Rai: Gasparri, obiezioni su nomine ridicole, Camere sovrane
(ANSA) Le obiezioni sulla possibile irregolarità delle nomine dei pensionati al cda Rai sono “irrilevanti, non consistenti. Fanno ridere”. Lo dice all’ANSA il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, aggiungendo che “il Parlamento è sovrano”. (ANSA, 5 agosto 2015)

Fornaro (Pd): troppi pensionati, no a un cda Rai provvisorio
(askanews) – Roma, 5 ago 2015 – “Se verra’ confermato che quattro dei sette eletti ieri nel Cda della Rai sono attualmente in pensione, ci troveremmo di fronte, nei fatti, ad un consiglio ‘provvisorio’: una situazione oggettivamente incompatibile con una corretta gestione manageriale, pensando soprattutto alle sfide strategiche che ha di fronte l’azienda”. Lo afferma, in una nota, il senatore della minoranza Pd Federico Fornaro, della Commissione di Vigilanza Rai. “La norma appena approvata nella riforma della Pubblica amministrazione – osserva – e’ chiara e inequivocabile: per i consiglieri d’amministrazione di aziende e enti pubblici che siano pensionati al momento della nomina, la durata dell’incarico non puo’ essere superiore ad un anno. Sempre secondo la legge, l’incarico non e’ prorogabile né rinnovabile ed e’ comunque consentito a solo titolo gratuito”. “La Rai aveva ed ha bisogno di un Cda con davanti a sé un arco temporale di gestione di tre anni, come tutte le altre aziende”, conclude Fornaro. (askanews, 5 agosto 2015)