Fnsi-Usigrai: anche per la nomina del presidente Rai, il metodo non ci piace. L’incertezza sulle norme per i pensionati nei Cda aggrava ulteriormente la situazione

(ANSA) “Non ci piaceva il metodo ieri, continua a non piacerci oggi. Per questo, pur prendendo atto che la scelta per la presidente è caduta su una giornalista che ha fatto tutto il suo percorso professionale da interna Rai, resta ferma la critica per la totale assenza di chiarezza sul mandato del nuovo gruppo dirigente”. E’ la presa di posizione di Fnsi e Usigrai dopo l’indicazione di Monica Maggioni, direttore di Rainews 24, per la presidenza della tv pubblica. “Per di più – aggiungono i sindacati in una nota congiunta – il tutto ora è aggravato dall’incertezza sulla interpretazione delle norme sui pensionati in cda. E qualunque sarà l’interpretazione definitiva questo cda parte a marcia ridotta. Per le giornaliste e giornalisti Rai è inaccettabile questa politica destinata a spegnere la Rai servizio pubblico, anche a causa dei silenzi, delle incertezze e delle non scelte, come denunciato da Fnsi e Usigrai da molti mesi”. (ANSA, 5 agosto 2015)

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