06 agosto 2015 | 20:10

Chi è Campo Dall’Orto, il nuovo dg Rai. Il profilo del manager nato nel 1964 a Conegliano: da Mtv a Poste Italiane passando per La7

da Wikipedia – Antonio Campo Dall’Orto (Conegliano, 18 novembre 1964) è un dirigente d’azienda italiano, direttore generale della Rai dal 6 agosto 2015, ex vice presidente esecutivo Viacom International Media Networks e direttore generale della stessa azienda per i Paesi del Sud Europa, Africa e Medio Oriente.

Campo Dall'Orto (foto giovanimprenditori)

Campo Dall’Orto (foto giovanimprenditori)

Gli esordi
Laureato in Economia nel 1988 presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, Antonio Campo Dall’Orto ha esordito lavorativamente nel 1989 entrando a far parte di IMS Europe a Madrid come responsabile Analisi Settoriali del Marketing Strategico. L’anno successivo si trasferisce a Valencia presso la IMS Spagna in qualità di responsabile Marketing Commerciale, Pianificazione e Sviluppo Operativo. Nel 1992, invece, torna a studiare e lavorare in Italia e dopo aver conseguito il master in Marketing e Comunicazione di Publitalia a Milano entra in Mediaset come vice direttore di Canale 5 e contemporaneamente diventa docente di Analisi Competitive e Marketing presso l’Accademia di Comunicazione di Milano.

La nascita di MTV Italia e MTV Networks Southern Europe, Middle East and Africa
Nel 1997 assume la guida di MTV Italia, canale nato il 1º settembre di quell’anno, come Direttore generale. Due anni dopo diventa amministratore delegato di MTV Networks Southern Europe, Middle East and Africa, oggi Viacom International Media Networks Southern Europe, Middle East and Africa dirigendo il canale in Francia, Italia, Spagna, Portogallo, Grecia, Turchia ed Africa.

Nel 2000 diventa amministratore delegato di MTV Italia e presidente di MTV Pubblicità. Fin dagli esordi MTV Italia ha assunto un ruolo fondamentale per il panorama televisivo italiano, diventando ben presto il canale che rappresenta i giovani fatto dai giovani. Sotto la guida di Campo Dall’Orto la rete ha scoperto personaggi come Victoria Cabello, Camila Raznovich, Andrea Pezzi, Marco Maccarini, Enrico Silvestrin, Giorgia Surina e tanti altri che sono diventati volti delle reti generaliste negli anni successivi.

L’esperienza con Telecom Italia Media e LA7
Forte dell’esperienza e del successo di MTV Italia, nel giugno del 2004 Antonio Campo Dall’Orto viene nominato direttore di LA7, continuando a mantenere anche la guida di MTV (in questo modo dirige entrambe le reti del gruppo Telecom Italia Media). Sempre nel 2004 assume la carica di direttore generale Television di Telecom Italia Media. Nel 2007 diventa amministratore delegato Telecom Italia Media mettendo le basi del terzo polo che tutti conosciamo oggi come La7. Grazie a una politica editoriale ben definita e portando sulla rete volti come Daria Bignardi, Piero Chiambretti, Giuliano Ferrara e Gad Lerner, Antonio Campo Dall’Orto ha dato in poco tempo un nuovo assetto e lustro alla rete. L’esperienza in Telecom Italia Media è durata circa un anno e nel 2008 intraprende una carriera internazionale in Viacom, continuando a mantenere anche la guida di MTV Italia.

Viacom International Media Networks e la carriera internazionale
Dal settembre 2008 è vice presidente esecutivo per Viacom International Media Networks, con il compito di definire le strategie editoriali e creative del network giovanile a livello mondiale, pur continuando a mantenere anche le cariche di presidente di MTV Italia e di direttore generale di Viacom International Media Networks per i paesi del Sud Europa, dove oltre a gestire MTV cura anche tutti gli altri brand che fanno capo al media network, tra cui Comedy Central, Nickelodeon e BET. Nel 2012 oltre al Sud Europa, Viacom gli affida anche la direzione di Africa, Medio Oriente e Turchia. In questi anni in Viacom Antonio Campo Dall’Orto ha allineato la griglia di programmi e le strategie promozionali degli oltre cinquanta canali di MTV nel mondo dando nuova direzione editoriale e nuova vita al brand non più solo musicale. In virtù di queste esperienze e della profonda conoscenza maturata Antonio Campo Dall’Orto è oggi considerato uno dei maggiori conoscitori del mercato televisivo e delle tendenze dei nuovi media.

Altre cariche
Nel 2014 è nominato dal governo Renzi membro del CdA di Poste Italiane[1].

Impegno sociale
Nel corso della carriera Antonio Campo Dall’Orto ha sostenuto numerose campagne di sensibilizzazione sociale. Fin dagli esordi attraverso il brand di MTV ha promosso diverse iniziative sociali in partnership con associazioni umanitarie conosciute in tutto il mondo, tra le più famose e recenti: “MTV EXIT” contro il traffico di donne e bambini e la campagna annuale a livello mondiale “World AIDS Day” per la lotta contro l’AIDS. MTV negli anni ha anche promosso diverse campagne finalizzate a dare un contributo alle diverse aree del mondo colpite da catastrofi naturali e non, come nel caso della città di New Orleans devastata dall’uragano Katrina, il Giappone, dopo la tragedia nucleare di Fukushima e in Italia per le zone terremotate dell’Abruzzo e dell’Emilia-Romagna. Numerose anche le attività sociali svolte in collaborazione con la Commissione Europea: tra le più conosciute “Can you hear me Europe”, volta a incoraggiare i giovani a esprimere la loro volontà per le elezioni al Parlamento Europeo, e “Play to stop – Europe for climate”, al fine di sensibilizzare le nuove generazioni sul tema del cambiamento climatico. Nel 2007 gli è stata attribuita la carica di “Advocate” dell’Onu come riconoscimento per il supporto e l’impegno speso per la campagna “No Excuse 2015″, promossa dalle Nazioni Unite e volta a contrastare la povertà e la fame nel mondo. Nel 2008 Campo Dall’Orto, sempre con il brand MTV, si mobilita per aiutare i giovani italiani a cambiare ciò che non va nel nostro Paese attraverso campagne come “Tocca a noi, le cose non vanno cambiamole ora”, grazie alla quale MTV ha creato una proposta di legge a iniziativa popolare, e successivamente con “Io v(u)oto”, attualmente attiva sulla rete. Nel 2011 gli è stato conferito presso la Camera dei Deputati, e con l’adesione del Presidente della Repubblica, il Premio America della Fondazione Italia USA.