TLC

07 agosto 2015 | 18:20

Pubblicati i risultati semestrali di Telecom Italia. L’ad Patuano: bene il piano del Governo, pronti a investire ancora nel 2018

(MF-DJ) Telecom Italia ha chiuso il primo semestre con un utile netto di 29 milioni di euro, in calo dai 543 milioni di euro nello stesso periodo del 2014, dopo 399 milioni di oneri e proventi non ricorrenti, al netto dei quali il dato si sarebbe attestato a 650 milioni. 

Marco Patuano, ad Telecom (Olycom.it)

I ricavi, si legge in una nota, si sono attestati a 10,1 miliardi, in contrazione del 3,3% rispetto all’anno prima e l’Ebitda e’ calato da 4,34 a 3,63 miliardi.

Gli investimenti sono cresciuti del 25,7% a 2,146 miliardi nei primi sei mesi dell’anno. L’indebitamento finanziario netto rettificato al 30 giugno 2015 ammonta a 26,992 miliardi, in riduzione di 366 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2014 (27,358 miliardi) e in aumento di 341 milioni rispetto al 31 dicembre 2014 (26,651 miliardi). Il margine di liquidita’ al 30 giugno 2015 e’ di 13,4 miliardi di euro (13,1 miliardi al 31 dicembre 2014. (MF-DJ, 7 agosto 2015)

Telecom I.: confermati target piano al 2017
(MF-DJ) Telecom Italia prevede per il 2015, in coerenza con le dinamiche descritte nel piano 2015-2017, un progressivo miglioramento della performance operativa sia sul mercato domestico, con obiettivo di stabilizzazione dell’Ebitda nel 2016, sia in Brasile.  Il mercato delle telecomunicazioni, si legge nella nota dei risultati di primo semestre del gruppo, continuera’ a presentare anche nel 2015 un trend di flessione dei servizi tradizionali (accesso e voce) in parte compensato dallo sviluppo dei ricavi da servizi innovativi grazie alla crescente domanda di connettivita’ e servizi digitali, e Telecom prevede che l’effetto combinato di questi fenomeni determini un’ulteriore riduzione complessiva del mercato domestico, ma decisamente piu’ contenuta rispetto a quella osservata negli scorsi esercizi, in particolare sul Mobile.
In Brasile e’ prevista una crescita seppur a tassi inferiori rispetto a quanto registrato negli anni precedenti, a causa della progressiva penetrazione e saturazione del mercato Mobile, del fenomeno di migrazione dai servizi tradizionali voce-sms ai servizi internet e dell’impatto di riduzione delle tariffe di terminazione mobile (MTR).
In tale contesto, il gruppo, come annunciato nel Piano, continuera’ a difendere le proprie market share e a investire nello sviluppo delle infrastrutture, con una forte accelerazione degli investimenti verso le componenti innovative.
Complessivamente gli investimenti del perimetro Domestic nell’orizzonte di piano ammonteranno a circa 10 miliardi di euro, di cui circa 5 miliardi dedicati esclusivamente alla componente innovativa (Ngn, Lte, Cloud Computing, Data Center, Sparkle e Trasformazione) che, al 2017, permetteranno di raggiungere il 75% della popolazione con fibra ottica e oltre il 95% della popolazione con il 4G. In Brasile gli investimenti saliranno a 14 miliardi di reais, con un obiettivo entro il 2017 di estendere la copertura 4G a oltre 15.000 siti e quella 3G a oltre 14.000 siti. (MF-DJ, 7 agosto 2015)

Telecom I.: Recchi, continuiamo a investire nel futuro del Paese

Giuseppe Recchi (foto Olycom)

Giuseppe Recchi (foto Olycom)

(MF-DJ) “Anche nel secondo trimestre dell’anno Telecom Italia ha continuato a investire nel futuro del nostro Paese: abbiamo investito oltre 2 miliardi per lo sviluppo delle nuove reti a banda ultralarga sia fisse che mobili, con un incremento del 25,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno”.

Lo ha affermato il presidente di Telecom Italia, Giuseppe Recchi, commentando i dati di primo semestre del gruppo. “Siamo certi”, ha aggiunto Patuano, che grazie anche al nostro impegno l’Italia potra’ raggiungere gli obiettivi dell’Agenda Digitale e giocare un ruolo da protagonista in Europa”. (MF-DJ, 7 agosto 2015)

Telecom I.: Patuano, risultati mostrano miglioramenti in 2* trim

(MF-DJ) “I risultati del secondo trimestre dell’anno mostrano un solido trend di miglioramento del fatturato in Italia, cresciuto di 113 milioni di euro rispetto ai primi tre mesi dell’anno con incrementi sia nel fisso che nel mobile”. Cosi’ Marco Patuano, amministratore delegato di Telecom Italia, ha commentato i dati pubblicati oggi dal gruppo. L’a.d. ha sottolineato che “Tim si e’ confermato ancora una volta il primo operatore mobile del Paese, con un incremento del 21,8% dei ricavi da servizi innovativi rispetto al 2014″.

“La banda ultralarga fissa”, ha aggiunto Patuano, “mostra con evidenza i benefici degli accordi che stiamo siglando con i content provider, con un incremento della domanda di connessione. Anche i margini industriali hanno proseguito nel percorso di miglioramento, mentre il dato assoluto sconta fattori non ricorrenti e accantonamenti tecnici legati a vicende regolatorie e legali ancora aperte per le quali confidiamo di raggiungere soluzioni positive. Infatti l’Ebitda Domestico underlying – escludendo l’impatto sia degli oneri non ricorrenti che di altri elementi eccezionali – evidenzia un trend di miglioramento sequenziale, con una flessione nel secondo trimestre 2015 del 2,7% su base annua, in recupero rispetto a quella registrata nei primi tre mesi dell’anno (-4.8%)”. (MF-DJ, 7 agosto 2015)

Telecom:Patuano stiamo lavorando per ‘ambiente’ favorevole
Preferiamo difenderci su mercato e non in tribunali
(ANSA) I contenziosi legali, le richieste danni per abuso di posizione dominante che negli ultimi anni i concorrenti Vodafone, Fastweb e anche Tiscali hanno rivolto a Telecom sono aumentate e hanno richiesto a Telecom di accantonare prudenzialmente 399 milioni di euro. L’ad Marco Patuano è sicuro si arriverà a una soluzione positiva in sede legale. ”Ci piace di più difenderci sul mercato che non in Tribunale ma difenderemo i nostri diritti – precisa e aggiunge – detto ciò, stiamo lavorando per costruire un ‘ambiente migliore”’, riferendosi ai rapporti con gli Olo. Nelle scorse settimane sono circolate indiscrezioni su un progetto di riassetto di Open Access, quella funzione nata all’interno della Direzione Technolgy & Operations per gestire la rete di accesso in una logica di efficienza, qualità e parità di trattamento.”Abbiamo un approccio costruttivo con il regolatore e con i concorrenti” conclude l’ad Marco Patuano perchè le energie, spiega in sostanza, vogliono essere focalizzate sul business e non sui contenziosi legali. ”Le nostre pratiche di mercato con i concorrenti – aggiunge parlando agli analisti – sono sempre state eque e trasparenti e in ogni caso abbiamo sempre seguito tutte le indicazioni e le direzioni che ci sono state date dagli enti regolatori. Stiamo attivamente cercando di fare la nostra parte per la costruzione di una migliore ambiente inter-operatore”. ”In altri paesi europei non c’è mai una tale quantità di contenziosi come in Italia – fa notare Patuano – Per avere un ‘ambiente’ migliore dobbiamo chiudere i contenziosi. Considerando le vertenze oggi aperte (l’ad non ha voluto dare la cifra esatta, ndr) abbiamo deciso di fare un accantonamento cospicuo ma vogliamo anche creare la situazione per avere in futuro meno contenziosi”. ”Ci consideriamo dei manager orientati alla correttezza e questo (avere dei contenziosi aperti con i concorrenti, ndr) non può non essere tenuto in considerazione se vogliamo dei risultati ‘stabilizzati’, sull’Ebitda non possono pesare fattori straordinari” come di fatto, spiega Patuano sono gli oneri legati alle questioni legali. (ANSA, 7 agosto 2015)

Telecom:Patuano, su fibra in 2018 ancora investimenti spinti
Bene piano Governo aree bianche,nostri investimenti confermati
(ANSA) Telecom apprezza il piano del Governo e in particolare l’impegno sulle aree cosiddette ‘bianche’ ma conferma gli investimenti, anzi rilancia. ”Investiremo comunque l’ammontare di cui abbiamo già parlato e se i risultati della fibra continuano così, il piano 2018 ci vedrà ancora ‘in spinta’ come nel 2015-2017”.(ANSA, 7 agosto 2015)

Telecom: Patuano, non serve separazione rete ma regole chiare
Ad, vogliamo sederci con Authority e Olo per definire processi
(ANSA) Telecom apre agli Olo e li invita a sedersi a un tavolo comune. ”Il nostro obiettivo non è la separazione della Rete. Vogliamo sederci al tavolo con Authority e Olo per definire processi semplici, un facile accesso per tutti, una migliore organizzazione, indicatori di performance chiari e dare agli Olo che sono i nostri maggiori clienti quello che vogliono da noi” ha spiegato l’ad Marco Patuano per spiegare come intende sciogliere il nodo accesso con l’obiettivo di ricomporre i contenziosi legali aperti.Una data per avviare il tavolo con Olo e Authority non c’è ma per l’ad Marco Patuano serve ‘il più presto possibile, per definire un quadro chiaro molto prima della fine di questo esercizio”. Lo ha detto rispondendo in conference call alle domande degli analisti dopo la presentazione dei conti del primo semestre. (ANSA, 7 agosto 2015)